Historic gardens are classified as artistic monuments under the current historical heritage legislation. Nonetheless, these gardens appear as peculiar monuments, as they are not inert and static entities, but living and ever-changing, if not subjected to the rules of nature's cycles. Crossed by multiple historical phases, those gardens can sometimes perish after unfortunate events, making their reconstruction necessary. The latter has to follow precise norms, based on scientific data obtained by stratigraphic studies, archaeological and paleobotanical analyses, and research on the local climate. An example of historic gardens is the Pompeian Garden. Given the complete artificial reconstruction of these green areas inside the archaeological site of ancient Pompeii, the matter of their possible use as historical sources for the study of Roman imperial history emerges. Two examples will be examined in order to demonstrate the rightful use of the Pompeian Garden as an historiographic object: the garden of the House of Decimus Octavius Quartio and the botanical frescoes from the House of the Golden Bracelet. Exactly as every other historic source- paleographic, archaeological or textual- these gardens will prove the legitimacy of their role in the making of the historic research.

Il giardino storico viene delineato dalle norme vigenti sui beni culturali come un monumento. Tuttavia, si tratta di un monumento peculiare poiché esso non è un organismo inerte ed immobile nel tempo, ma vivo e mutevole, sottoposto ai dettami della ciclicità naturale: attraversa molte fasi storiche e spesso non sopravvive a determinati eventi, rendendo necessaria la sua ricostruzione. Quest'ultima avviene secondo canoni precisi, basati su dati scientifici estrapolati da processi quali lo studio stratigrafico, le analisi archeologiche e paleobotaniche e le ricerche sul clima locale. Un esempio di questa tipologia di giardini storici è il giardino pompeiano. Data la totale ricostruzione di questi siti verdi all'interno del parco archeologico di Pompei, si pone la domanda sul loro utilizzo come fonti all'interno degli studi storici sull'epoca imperiale romana. Saranno presi in considerazione due esempi, il giardino della Casa di Decimus Octavius Quartio e gli affreschi botanici della Casa del Bracciale d'Oro, per dimostrare come il giardino pompeiano possa essere utilizzato dallo storico come oggetto storiografico, esattamente come ogni altro tipo di fonte, paleografica, archeologica o testuale.

Viridis monumentum. Il giardino pompeiano come fonte storiografica.

BERTOCCO, MATILDE
2025/2026

Abstract

Historic gardens are classified as artistic monuments under the current historical heritage legislation. Nonetheless, these gardens appear as peculiar monuments, as they are not inert and static entities, but living and ever-changing, if not subjected to the rules of nature's cycles. Crossed by multiple historical phases, those gardens can sometimes perish after unfortunate events, making their reconstruction necessary. The latter has to follow precise norms, based on scientific data obtained by stratigraphic studies, archaeological and paleobotanical analyses, and research on the local climate. An example of historic gardens is the Pompeian Garden. Given the complete artificial reconstruction of these green areas inside the archaeological site of ancient Pompeii, the matter of their possible use as historical sources for the study of Roman imperial history emerges. Two examples will be examined in order to demonstrate the rightful use of the Pompeian Garden as an historiographic object: the garden of the House of Decimus Octavius Quartio and the botanical frescoes from the House of the Golden Bracelet. Exactly as every other historic source- paleographic, archaeological or textual- these gardens will prove the legitimacy of their role in the making of the historic research.
2025
Viridis monumentum. The Pompeian Garden as a source for historiography.
Il giardino storico viene delineato dalle norme vigenti sui beni culturali come un monumento. Tuttavia, si tratta di un monumento peculiare poiché esso non è un organismo inerte ed immobile nel tempo, ma vivo e mutevole, sottoposto ai dettami della ciclicità naturale: attraversa molte fasi storiche e spesso non sopravvive a determinati eventi, rendendo necessaria la sua ricostruzione. Quest'ultima avviene secondo canoni precisi, basati su dati scientifici estrapolati da processi quali lo studio stratigrafico, le analisi archeologiche e paleobotaniche e le ricerche sul clima locale. Un esempio di questa tipologia di giardini storici è il giardino pompeiano. Data la totale ricostruzione di questi siti verdi all'interno del parco archeologico di Pompei, si pone la domanda sul loro utilizzo come fonti all'interno degli studi storici sull'epoca imperiale romana. Saranno presi in considerazione due esempi, il giardino della Casa di Decimus Octavius Quartio e gli affreschi botanici della Casa del Bracciale d'Oro, per dimostrare come il giardino pompeiano possa essere utilizzato dallo storico come oggetto storiografico, esattamente come ogni altro tipo di fonte, paleografica, archeologica o testuale.
Giardino storico
Pompei antica
Fonte storiografica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/111899