This thesis examines the representation of the hero in the cinema of Andrzej Wajda, situating it within the broader historical context of Poland from the postwar period to the rise of Solidarność. Through the analysis of three key feature films – Ashes and Diamonds (1958), Man of Marble (1977), and Man of Iron (1981) – the study explores the different forms of heroism and their evolution within Wajda’s cinematic language. The analysis begins with the figure of Maciek Chełmicki, the protagonist of Ashes and Diamonds, a tragic and disillusioned hero overwhelmed by the contradictions of History. It then moves to Mateusz Birkut, a worker turned into a celebrated figure and later dismantled by the socialist propaganda system in Man of Marble, highlighting the construction and manipulation of the hero by political power. Finally, in Man of Iron, the character of Maciej Tomczyk represents a shift toward a new form of heroism—no longer individual, but collective and politically conscious—closely tied to the Solidarność movement. The aim of this thesis is therefore to demonstrate how Wajda, through different narrative and stylistic approaches, portrays the transformation of the hero in relation to the historical and political changes in modern Poland, while also highlighting the evolution of his cinematic language.

La presente tesi analizza la rappresentazione della figura dell’eroe nel cinema di Andrzej Wajda, inserendola nel più ampio contesto storico della Polonia del secondo dopoguerra fino all’emergere di Solidarność. Attraverso lo studio di tre lungometraggi fondamentali – Cenere e diamanti (1958), L’uomo di marmo (1977) e L’uomo di ferro (1981). L’elaborato indaga le diverse declinazioni dell’eroismo e la loro evoluzione all’interno del linguaggio cinematografico wajdiano. L’analisi si apre con la figura di Maciek Chełmicki, protagonista di Cenere e diamanti, eroe tragico e disilluso, schiacciato dalle contraddizioni della Storia. Si prosegue con Mateusz Birkut, operaio celebrato e poi progressivamente smantellato dal sistema propagandistico socialista in L’uomo di marmo, che evidenzia la costruzione e la manipolazione dell’eroe collettivo da parte del potere. Infine, in L’uomo di ferro, la figura di Maciej Tomczyk segna il passaggio verso una nuova forma di eroismo, non più individuale ma collettivo e politicamente consapevole, legato al movimento di Solidarność. L’obiettivo della tesi è dunque quello di mettere in luce come Wajda, attraverso differenti modelli narrativi e stilistici, rappresenti la trasformazione dell’eroe in relazione ai mutamenti storici e politici della Polonia contemporanea, evidenziando al contempo l’evoluzione del suo linguaggio cinematografico

Eroe e Storia nel cinema di Andrzej Wajda

ZANDONA', GIACOMO
2025/2026

Abstract

This thesis examines the representation of the hero in the cinema of Andrzej Wajda, situating it within the broader historical context of Poland from the postwar period to the rise of Solidarność. Through the analysis of three key feature films – Ashes and Diamonds (1958), Man of Marble (1977), and Man of Iron (1981) – the study explores the different forms of heroism and their evolution within Wajda’s cinematic language. The analysis begins with the figure of Maciek Chełmicki, the protagonist of Ashes and Diamonds, a tragic and disillusioned hero overwhelmed by the contradictions of History. It then moves to Mateusz Birkut, a worker turned into a celebrated figure and later dismantled by the socialist propaganda system in Man of Marble, highlighting the construction and manipulation of the hero by political power. Finally, in Man of Iron, the character of Maciej Tomczyk represents a shift toward a new form of heroism—no longer individual, but collective and politically conscious—closely tied to the Solidarność movement. The aim of this thesis is therefore to demonstrate how Wajda, through different narrative and stylistic approaches, portrays the transformation of the hero in relation to the historical and political changes in modern Poland, while also highlighting the evolution of his cinematic language.
2025
Hero and History in the Cinema of Andrzej Wajda
La presente tesi analizza la rappresentazione della figura dell’eroe nel cinema di Andrzej Wajda, inserendola nel più ampio contesto storico della Polonia del secondo dopoguerra fino all’emergere di Solidarność. Attraverso lo studio di tre lungometraggi fondamentali – Cenere e diamanti (1958), L’uomo di marmo (1977) e L’uomo di ferro (1981). L’elaborato indaga le diverse declinazioni dell’eroismo e la loro evoluzione all’interno del linguaggio cinematografico wajdiano. L’analisi si apre con la figura di Maciek Chełmicki, protagonista di Cenere e diamanti, eroe tragico e disilluso, schiacciato dalle contraddizioni della Storia. Si prosegue con Mateusz Birkut, operaio celebrato e poi progressivamente smantellato dal sistema propagandistico socialista in L’uomo di marmo, che evidenzia la costruzione e la manipolazione dell’eroe collettivo da parte del potere. Infine, in L’uomo di ferro, la figura di Maciej Tomczyk segna il passaggio verso una nuova forma di eroismo, non più individuale ma collettivo e politicamente consapevole, legato al movimento di Solidarność. L’obiettivo della tesi è dunque quello di mettere in luce come Wajda, attraverso differenti modelli narrativi e stilistici, rappresenti la trasformazione dell’eroe in relazione ai mutamenti storici e politici della Polonia contemporanea, evidenziando al contempo l’evoluzione del suo linguaggio cinematografico
Storia
Eroi
Polonia
Individualismo
Collettività
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Zandonà Giacomo.pdf_a.pdf

accesso aperto

Dimensione 12.59 MB
Formato Adobe PDF
12.59 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/112039