The Eurovision Song Contest defines itself as a politically neutral space. This thesis seeks to put this definition to the test, analysing the participation of Russia and Ukraine in the event over the period 2003–2022 – within which it is possible to distinguish a pre- and a post-2014, the year of the Russian occupation of Crimea and the beginning of the conflict in the Donbass. Through three blocks of analysis – of bilateral votes and voting communities at Eurovision, and of the correlation of votes with the positions expressed at the United Nations General Assembly – the study shows how the bilateral voting patterns between Russia and Ukraine, and those of other countries towards Russia and Ukraine, transcend the simple aesthetic evaluation of the presented songs, particularly in certain geographical regions, closely conditioned by political distance – measured through Voeten's Ideal Points. The Russian-Ukrainian case constitutes an effective counterfactual to the culturalist interpretation of vote exchange at the Eurovision Song Contest. Furthermore, the analysis of the media coverage by Russian and Ukrainian state news agencies over the period 2014–2022 shows how the official public discourse surrounding the event reflects the political tensions of those years. Ultimately, the results suggest an interpretation of the Eurovision Song Contest as an arena in which national interests and sentiments are negotiated through the language of popular culture – readable in terms of the politicization of culture, operating incognito within the rules of an event that explicitly excludes politics from its boundaries. The Russian-Ukrainian case represents, in the selected period, an analytically accessible and observable example of this.

Eurovision Song Contest si definisce come uno spazio politicamente neutro. La tesi vorrebbe mettere alla prova questa definizione, analizzando le partecipazioni all’evento di Russia e Ucraina nel periodo 2003–2022 – dove è possibile distinguere un pre- ed un post-2014, anno dell'occupazione russa della Crimea e dell'inizio del conflitto nel Donbass. Attraverso tre blocchi di analisi – dei voti bilaterali e delle comunità di voto ad Eurovision e della correlazione dei voti con le posizioni espresse all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite – lo studio mostra come i pattern di voto bilaterale tra Russia e Ucraina e quello degli altri paesi verso Russia e Ucraina trascendano la semplice valutazione estetica delle canzoni presentate, soprattutto per alcune regioni geografiche, strettamente condizionate dalla distanza politica – misurata attraverso gli Ideal Points di Voeten. Il caso russo-ucraino costituisce un efficace controfattuale all’interpretazione culturalista dello scambio di voti ad Eurovision Song Contest. L'analisi della copertura mediatica delle agenzie di stampa statali russe e ucraine, inoltre, nel periodo 2014–2022, mostra come il discorso pubblico ufficiale attorno all'evento rifletta le tensioni politiche di quegli anni. In definitiva, i risultati suggeriscono l’interpretazione di Eurovision Song Contest come di un'arena in cui gli interessi ed i sentimenti nazionali vengono negoziati attraverso il linguaggio della cultura popolare – leggibili in termini di politicizzazione della cultura, operante in incognito all’interno delle regole di un evento che esclude esplicitamente la politica dai propri confini. Il caso russo-ucraino ne rappresenta, nel periodo selezionato, un esempio analiticamente accessibile ed osservabile.

Eurovisioni divergenti: Russia e Ucraina a confronto sotto i riflettori di Eurovision Song Contest (2003-2022)

BEREZOVSKYY, MAKSYM
2025/2026

Abstract

The Eurovision Song Contest defines itself as a politically neutral space. This thesis seeks to put this definition to the test, analysing the participation of Russia and Ukraine in the event over the period 2003–2022 – within which it is possible to distinguish a pre- and a post-2014, the year of the Russian occupation of Crimea and the beginning of the conflict in the Donbass. Through three blocks of analysis – of bilateral votes and voting communities at Eurovision, and of the correlation of votes with the positions expressed at the United Nations General Assembly – the study shows how the bilateral voting patterns between Russia and Ukraine, and those of other countries towards Russia and Ukraine, transcend the simple aesthetic evaluation of the presented songs, particularly in certain geographical regions, closely conditioned by political distance – measured through Voeten's Ideal Points. The Russian-Ukrainian case constitutes an effective counterfactual to the culturalist interpretation of vote exchange at the Eurovision Song Contest. Furthermore, the analysis of the media coverage by Russian and Ukrainian state news agencies over the period 2014–2022 shows how the official public discourse surrounding the event reflects the political tensions of those years. Ultimately, the results suggest an interpretation of the Eurovision Song Contest as an arena in which national interests and sentiments are negotiated through the language of popular culture – readable in terms of the politicization of culture, operating incognito within the rules of an event that explicitly excludes politics from its boundaries. The Russian-Ukrainian case represents, in the selected period, an analytically accessible and observable example of this.
2025
Divergent eurovisions: Russia and Ukraine face off under the spotlight of Eurovision Song Contest (2003-2022)
Eurovision Song Contest si definisce come uno spazio politicamente neutro. La tesi vorrebbe mettere alla prova questa definizione, analizzando le partecipazioni all’evento di Russia e Ucraina nel periodo 2003–2022 – dove è possibile distinguere un pre- ed un post-2014, anno dell'occupazione russa della Crimea e dell'inizio del conflitto nel Donbass. Attraverso tre blocchi di analisi – dei voti bilaterali e delle comunità di voto ad Eurovision e della correlazione dei voti con le posizioni espresse all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite – lo studio mostra come i pattern di voto bilaterale tra Russia e Ucraina e quello degli altri paesi verso Russia e Ucraina trascendano la semplice valutazione estetica delle canzoni presentate, soprattutto per alcune regioni geografiche, strettamente condizionate dalla distanza politica – misurata attraverso gli Ideal Points di Voeten. Il caso russo-ucraino costituisce un efficace controfattuale all’interpretazione culturalista dello scambio di voti ad Eurovision Song Contest. L'analisi della copertura mediatica delle agenzie di stampa statali russe e ucraine, inoltre, nel periodo 2014–2022, mostra come il discorso pubblico ufficiale attorno all'evento rifletta le tensioni politiche di quegli anni. In definitiva, i risultati suggeriscono l’interpretazione di Eurovision Song Contest come di un'arena in cui gli interessi ed i sentimenti nazionali vengono negoziati attraverso il linguaggio della cultura popolare – leggibili in termini di politicizzazione della cultura, operante in incognito all’interno delle regole di un evento che esclude esplicitamente la politica dai propri confini. Il caso russo-ucraino ne rappresenta, nel periodo selezionato, un esempio analiticamente accessibile ed osservabile.
Eurovision
Russia
Ucraina
Analisi dei voti
Analisi dei media
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/112040