Nel corso della seconda metà del XX secolo, il concetto di apprendimento permanente si afferma come elemento imprescindibile delle società contemporanee, riconoscendo nella formazione continua uno strumento essenziale per lo sviluppo personale, sociale e professionale dell’individuo lungo tutto l’arco della vita. In tale prospettiva, la presente ricerca focalizza l’attenzione sul diritto all’istruzione all’interno del contesto penitenziario, analizzandone l’evoluzione storica e normativa nell’ambito dell’attuale sistema carcerario italiano. L’elaborato intende evidenziare il ruolo fondamentale svolto dai percorsi formativi promossi dai Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) e dalle numerose attività extracurricolari attive negli istituti penitenziari, considerate strumenti privilegiati di inclusione sociale e di rieducazione della persona detenuta. Tali percorsi, infatti, contribuiscono ad abbattere simbolicamente e concretamente i “muri” della detenzione, favorendo processi di reintegrazione e di riavvicinamento dei soggetti reclusi alla vita sociale esterna. La ricerca si propone inoltre di analizzare l’impatto educativo e sociale delle attività formative sulla popolazione detenuta, con particolare riferimento alla funzione rieducativa della pena sancita dall’articolo 27 della Costituzione italiana.
Dalla cella alla classe: il ruolo del CPIA all'interno della Casa Circondariale di Ferrara
MARINO, MARIA CRISTINA
2025/2026
Abstract
Nel corso della seconda metà del XX secolo, il concetto di apprendimento permanente si afferma come elemento imprescindibile delle società contemporanee, riconoscendo nella formazione continua uno strumento essenziale per lo sviluppo personale, sociale e professionale dell’individuo lungo tutto l’arco della vita. In tale prospettiva, la presente ricerca focalizza l’attenzione sul diritto all’istruzione all’interno del contesto penitenziario, analizzandone l’evoluzione storica e normativa nell’ambito dell’attuale sistema carcerario italiano. L’elaborato intende evidenziare il ruolo fondamentale svolto dai percorsi formativi promossi dai Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) e dalle numerose attività extracurricolari attive negli istituti penitenziari, considerate strumenti privilegiati di inclusione sociale e di rieducazione della persona detenuta. Tali percorsi, infatti, contribuiscono ad abbattere simbolicamente e concretamente i “muri” della detenzione, favorendo processi di reintegrazione e di riavvicinamento dei soggetti reclusi alla vita sociale esterna. La ricerca si propone inoltre di analizzare l’impatto educativo e sociale delle attività formative sulla popolazione detenuta, con particolare riferimento alla funzione rieducativa della pena sancita dall’articolo 27 della Costituzione italiana.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/112073