The current environmental crisis and the widespread “disposable culture” have created a signif-icant disconnect between human beings and the natural world. This phenomenon is increasingly evident even in early childhood. This thesis examines a sustainability education project conducted in a preschool setting, which is viewed as a foundational space for developing conscious citizenship. The primary goal was to investigate how active, workshop-based teaching can encourage chil-dren to overcome an individualistic perspective and adopt a proactive attitude of care toward their surroundings. The study followed an action-research methodology involving a group of five-year-old children over three months. The educational intervention was structured around four interconnected areas (practical, sensory, narrative, and ethical) through concrete activities such as paper recycling, creative reuse of materials, and repairing broken toys. These experiences were designed to transform the concept of waste into a resource and foster a sense of responsibility toward living things and common materials. The results, collected through observations and feedback from families, show significant progress in all areas. The children demonstrated greater autonomy in managing resources, a reduction in daily waste, and the ability to share these sustainable practices within their own homes. In conclusion, the research highlights the effectiveness of environmental education when it is lived as a school lifestyle based on direct experience.

La crisi ambientale contemporanea e la diffusa “cultura dello scarto” hanno generato una profonda frattura tra l’essere umano e la natura, un fenomeno visibile fin dalla prima infanzia. Questo lavoro di tesi analizza un percorso di educazione alla sostenibilità realizzato nella scuola dell’infanzia, intesa come luogo privilegiato per la formazione di una nuova cittadinanza. L’obiettivo principale è stato indagare in che modo una didattica attiva e laboratoriale possa favorire nei bambini il superamento di una visione egocentrica, promuovendo una postura di cura e responsabilità verso il mondo circostante. Dal punto di vista metodologico, lo studio ha adottato l’approccio della ricerca-azione, coinvolgendo un gruppo di bambini di cinque anni per una durata di tre mesi. L’intervento educativo si è articolato in quattro aree interconnesse (pratica, sensoriale, narrativa ed etica) attraverso attività concrete come il riciclo della carta, il riuso creativo dei materiali e la riparazione dei giocattoli rotti. Tali esperienze sono state concepite per trasformare il concetto di rifiuto in risorsa e nutrire il senso di appartenenza alla comunità terrestre. I risultati, ricavati dall’osservazione diretta e dal confronto con le famiglie, evidenziano progressi significativi in tutti gli indicatori considerati. I bambini hanno mostrato una maggiore autonomia nella gestione dei materiali, una riduzione degli sprechi quotidiani e la capacità di farsi promotori di buone pratiche anche all’interno del nucleo familiare. In conclusione, la ricerca dimostra l’efficacia di un’educazione ambientale intesa come stile di vita scolastico fondato sull’esperienza diretta.

Piccole impronte verdi: coltivare il senso di cura ambientale alla scuola dell'infanzia.

NICOLATO, ANNA
2025/2026

Abstract

The current environmental crisis and the widespread “disposable culture” have created a signif-icant disconnect between human beings and the natural world. This phenomenon is increasingly evident even in early childhood. This thesis examines a sustainability education project conducted in a preschool setting, which is viewed as a foundational space for developing conscious citizenship. The primary goal was to investigate how active, workshop-based teaching can encourage chil-dren to overcome an individualistic perspective and adopt a proactive attitude of care toward their surroundings. The study followed an action-research methodology involving a group of five-year-old children over three months. The educational intervention was structured around four interconnected areas (practical, sensory, narrative, and ethical) through concrete activities such as paper recycling, creative reuse of materials, and repairing broken toys. These experiences were designed to transform the concept of waste into a resource and foster a sense of responsibility toward living things and common materials. The results, collected through observations and feedback from families, show significant progress in all areas. The children demonstrated greater autonomy in managing resources, a reduction in daily waste, and the ability to share these sustainable practices within their own homes. In conclusion, the research highlights the effectiveness of environmental education when it is lived as a school lifestyle based on direct experience.
2025
Little green footprints: fostering a sense of enviromental care in preschool education.
La crisi ambientale contemporanea e la diffusa “cultura dello scarto” hanno generato una profonda frattura tra l’essere umano e la natura, un fenomeno visibile fin dalla prima infanzia. Questo lavoro di tesi analizza un percorso di educazione alla sostenibilità realizzato nella scuola dell’infanzia, intesa come luogo privilegiato per la formazione di una nuova cittadinanza. L’obiettivo principale è stato indagare in che modo una didattica attiva e laboratoriale possa favorire nei bambini il superamento di una visione egocentrica, promuovendo una postura di cura e responsabilità verso il mondo circostante. Dal punto di vista metodologico, lo studio ha adottato l’approccio della ricerca-azione, coinvolgendo un gruppo di bambini di cinque anni per una durata di tre mesi. L’intervento educativo si è articolato in quattro aree interconnesse (pratica, sensoriale, narrativa ed etica) attraverso attività concrete come il riciclo della carta, il riuso creativo dei materiali e la riparazione dei giocattoli rotti. Tali esperienze sono state concepite per trasformare il concetto di rifiuto in risorsa e nutrire il senso di appartenenza alla comunità terrestre. I risultati, ricavati dall’osservazione diretta e dal confronto con le famiglie, evidenziano progressi significativi in tutti gli indicatori considerati. I bambini hanno mostrato una maggiore autonomia nella gestione dei materiali, una riduzione degli sprechi quotidiani e la capacità di farsi promotori di buone pratiche anche all’interno del nucleo familiare. In conclusione, la ricerca dimostra l’efficacia di un’educazione ambientale intesa come stile di vita scolastico fondato sull’esperienza diretta.
Sostenibilità
Riciclo
Senso di cura
Ambiente
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/112156