Negli ultimi anni, l’avvento dell’Economia 4.0 ha profondamente trasformato il mercato del lavoro, ridefinendo le strutture organizzative, le relazioni professionali e le competenze richieste. In questo scenario si inserisce il lavoro ibrido, una modalità che integra dimensioni fisiche e digitali, presenza e distanza, rigidità e flessibilità. La tesi analizza in modo approfondito le caratteristiche e le implicazioni del lavoro ibrido all’interno del nuovo paradigma tecnologico ed economico, valutandone gli effetti sulle dinamiche organizzative, sociali e normative. Il primo capitolo delinea le origini e l’evoluzione del lavoro ibrido, con particolare attenzione al contesto legislativo italiano e alle principali teorie sull’organizzazione del lavoro nell’era digitale. Il secondo capitolo esplora l’Economia 4.0, segnata da automazione, connettività e intelligenza artificiale, mettendo in luce il loro impatto sulle imprese, sulle competenze dei lavoratori e sulla qualità della vita lavorativa. Temi centrali sono lo stress, il burnout, la gestione del tempo e la formazione continua, considerata essenziale per affrontare le trasformazioni in corso. Attraverso un approccio metodologico misto la ricerca classifica le diverse forme di lavoro ibrido e ne analizza vantaggi e criticità per aziende e dipendenti. Il caso di studio su imprese post-COVID evidenzia differenze nei livelli di produttività e soddisfazione, nonché tendenze speculative legate alla riduzione dei salari in virtù dei minori costi operativi. Sebbene il lavoro ibrido favorisca flessibilità e innovazione, genera anche disuguaglianze economiche e carenze di tutela per i lavoratori. La tesi evidenzierà la necessità di politiche aziendali e normative capaci di garantire equità, benessere e sostenibilità, bilanciando la libertà organizzativa con la protezione dei diritti dei lavoratori.
La Quarta Rivoluzione Industriale e il Lavoro Ibrido: Riflessioni Economiche e Implicazioni Organizzative
MOUSSAIF, YASMINE
2025/2026
Abstract
Negli ultimi anni, l’avvento dell’Economia 4.0 ha profondamente trasformato il mercato del lavoro, ridefinendo le strutture organizzative, le relazioni professionali e le competenze richieste. In questo scenario si inserisce il lavoro ibrido, una modalità che integra dimensioni fisiche e digitali, presenza e distanza, rigidità e flessibilità. La tesi analizza in modo approfondito le caratteristiche e le implicazioni del lavoro ibrido all’interno del nuovo paradigma tecnologico ed economico, valutandone gli effetti sulle dinamiche organizzative, sociali e normative. Il primo capitolo delinea le origini e l’evoluzione del lavoro ibrido, con particolare attenzione al contesto legislativo italiano e alle principali teorie sull’organizzazione del lavoro nell’era digitale. Il secondo capitolo esplora l’Economia 4.0, segnata da automazione, connettività e intelligenza artificiale, mettendo in luce il loro impatto sulle imprese, sulle competenze dei lavoratori e sulla qualità della vita lavorativa. Temi centrali sono lo stress, il burnout, la gestione del tempo e la formazione continua, considerata essenziale per affrontare le trasformazioni in corso. Attraverso un approccio metodologico misto la ricerca classifica le diverse forme di lavoro ibrido e ne analizza vantaggi e criticità per aziende e dipendenti. Il caso di studio su imprese post-COVID evidenzia differenze nei livelli di produttività e soddisfazione, nonché tendenze speculative legate alla riduzione dei salari in virtù dei minori costi operativi. Sebbene il lavoro ibrido favorisca flessibilità e innovazione, genera anche disuguaglianze economiche e carenze di tutela per i lavoratori. La tesi evidenzierà la necessità di politiche aziendali e normative capaci di garantire equità, benessere e sostenibilità, bilanciando la libertà organizzativa con la protezione dei diritti dei lavoratori.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/112326