I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) rappresentano un'emergenza di salute pubblica in costante crescita e contraddistinta da un progressivo abbassamento dell'età di esordio. Considerata la loro l'eziologia complessa e multifattoriale, per contrastare il trend in rapido aumento, risulta fondamentale focalizzarsi sui tre livelli di prevenzione, primaria, secondaria e terziaria. Il presente elaborato si propone di analizzare il ruolo delle figure educative nelle diverse fasi di prevenzione dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Particolare attenzione viene rivolta all’impatto dei social media e degli ideali estetici promossi dalla società contemporanea, che contribuiscono alla costruzione di modelli corporei irrealistici e standard di perfezione difficilmente raggiungibili. La continua esposizione a contenuti legati all’apparenza fisica, alla magrezza, alla ricerca del controllo del corpo e alla perfezione può influenzare negativamente la percezione di sé, favorendo insicurezze, bassa autostima, stress emotivo e comportamenti alimentari disfunzionali. In questo contesto l’educazione assume un ruolo fondamentale nella promozione di una cultura del benessere, dell’accettazione di sé e dello sviluppo di un pensiero critico rispetto ai messaggi veicolati dai media e dai social network. L’elaborato approfondisce il significato e le finalità dei tre livelli di prevenzione. La primaria è orientata alla sensibilizzazione e alla promozione di fattori protettivi e di corretti stili di vita; la prevenzione secondaria è finalizzata al riconoscimento precoce dei segnali di disagio; la prevenzione terziaria, infine, si concentra sul supporto educativo e relazionale durante il percorso di cura e recupero nelle strutture riabilitative. In tutte queste fasi emerge la centralità della figura educativa, chiamata non solo a svolgere una funzione informativa, ma soprattutto a costruire relazioni basate sull’ascolto, sull’empatia e sulla cura della persona. Inoltre, attraverso la revisione della letteratura, lo studio analizza l’efficacia dei diversi programmi sviluppati per formare i professionisti dell’educazione nel saper promuovere buone pratiche volte a limitare l’insorgenza dei disturbi, per l’individuazione precoce di comportamenti disfunzionali; possibili segnali di una fase iniziale della malattia e per accompagnare i soggetti malati nel percorso di guarigione. L’obiettivo finale è di evidenziare l’importanza del contributo delle figure educative in un contesto multidisciplinare, volto alla promozione del benessere psicofisico, alla prevenzione dell’insorgenza e dello sviluppo di tali patologie e al supporto dei percorsi di cura e guarigione, attraverso le strategie di prevenzione.

Riflessioni pedagogiche sul ruolo delle figure educative nella prevenzione e nel percorso di cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione

ZAMENGO, LISA
2025/2026

Abstract

I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) rappresentano un'emergenza di salute pubblica in costante crescita e contraddistinta da un progressivo abbassamento dell'età di esordio. Considerata la loro l'eziologia complessa e multifattoriale, per contrastare il trend in rapido aumento, risulta fondamentale focalizzarsi sui tre livelli di prevenzione, primaria, secondaria e terziaria. Il presente elaborato si propone di analizzare il ruolo delle figure educative nelle diverse fasi di prevenzione dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Particolare attenzione viene rivolta all’impatto dei social media e degli ideali estetici promossi dalla società contemporanea, che contribuiscono alla costruzione di modelli corporei irrealistici e standard di perfezione difficilmente raggiungibili. La continua esposizione a contenuti legati all’apparenza fisica, alla magrezza, alla ricerca del controllo del corpo e alla perfezione può influenzare negativamente la percezione di sé, favorendo insicurezze, bassa autostima, stress emotivo e comportamenti alimentari disfunzionali. In questo contesto l’educazione assume un ruolo fondamentale nella promozione di una cultura del benessere, dell’accettazione di sé e dello sviluppo di un pensiero critico rispetto ai messaggi veicolati dai media e dai social network. L’elaborato approfondisce il significato e le finalità dei tre livelli di prevenzione. La primaria è orientata alla sensibilizzazione e alla promozione di fattori protettivi e di corretti stili di vita; la prevenzione secondaria è finalizzata al riconoscimento precoce dei segnali di disagio; la prevenzione terziaria, infine, si concentra sul supporto educativo e relazionale durante il percorso di cura e recupero nelle strutture riabilitative. In tutte queste fasi emerge la centralità della figura educativa, chiamata non solo a svolgere una funzione informativa, ma soprattutto a costruire relazioni basate sull’ascolto, sull’empatia e sulla cura della persona. Inoltre, attraverso la revisione della letteratura, lo studio analizza l’efficacia dei diversi programmi sviluppati per formare i professionisti dell’educazione nel saper promuovere buone pratiche volte a limitare l’insorgenza dei disturbi, per l’individuazione precoce di comportamenti disfunzionali; possibili segnali di una fase iniziale della malattia e per accompagnare i soggetti malati nel percorso di guarigione. L’obiettivo finale è di evidenziare l’importanza del contributo delle figure educative in un contesto multidisciplinare, volto alla promozione del benessere psicofisico, alla prevenzione dell’insorgenza e dello sviluppo di tali patologie e al supporto dei percorsi di cura e guarigione, attraverso le strategie di prevenzione.
2025
Pedagogical reflections on the role of educational professionals in the prevention and management of eating and nutritional disorders
Educazione
Prevenzione
DCA
Immagine corporea
Cura
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Zamengo_Lisa.pdf.pdf

Accesso riservato

Dimensione 1.97 MB
Formato Adobe PDF
1.97 MB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/112335