L’attuale propulsione spaziale a propellente solido si affida al perclorato d’ammonio (AP), un ossidante altamente tossico che genera emissioni acide di HCl. Questo lavoro di tesi analizza le potenzialità del dinitramide d'ammonio (ADN) come alternativa "green" e sostenibile. Attraverso lo studio dei parametri termochimici e fluidodinamici, viene valutato come l'ADN consenta di eliminare le emissioni alogene e di incrementare l'impulso specifico del motore, grazie alla bassa massa molecolare dei gas prodotti. Infine, l'elaborato esamina i limiti tecnologici attuali, come la sensibilità del composto e la compatibilità con i leganti polimerici delineando le prospettive future dell'ADN per un'esplorazione spaziale ecocompatibile e ad elevate prestazioni.
Propellenti solidi ‘green’ a base di ADN: sostenibilità, prestazioni e prospettive future nella propulsione spaziale
MELATO, MASSIMILIANO
2025/2026
Abstract
L’attuale propulsione spaziale a propellente solido si affida al perclorato d’ammonio (AP), un ossidante altamente tossico che genera emissioni acide di HCl. Questo lavoro di tesi analizza le potenzialità del dinitramide d'ammonio (ADN) come alternativa "green" e sostenibile. Attraverso lo studio dei parametri termochimici e fluidodinamici, viene valutato come l'ADN consenta di eliminare le emissioni alogene e di incrementare l'impulso specifico del motore, grazie alla bassa massa molecolare dei gas prodotti. Infine, l'elaborato esamina i limiti tecnologici attuali, come la sensibilità del composto e la compatibilità con i leganti polimerici delineando le prospettive future dell'ADN per un'esplorazione spaziale ecocompatibile e ad elevate prestazioni.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/112352