Il sistema gioviano è la regione di spazio governata da Giove che comprende, tra i vari corpi, anche le lune galileiane. Data la sua influenza sulla storia del Sistema Solare, il gigante gassoso è stato oggetto di diverse missioni, in particolare Galileo e Juno, che hanno condotto a diverse scoperte riguardanti la sua composizione ed il comportamento del campo magnetico e gravitazionale. Una volta completata la missione principale, la sonda Juno ha cominciato a studiare le tre lune galileiane più interne, ovvero Io, Europa e Ganimede, per raccogliere dati in preparazione alle missioni future. Infatti, questi corpi sono classificati come potenziali ospitatori di vita data l’elevata probabilità che possiedano degli oceani sotterranei di acqua. Lo scopo di questa tesi si ritrova nello studiare tramite GMAT (General Mission Analysis Tool) i diversi flyby che hanno permesso a Juno di variare l’orbita ponendola così nelle condizioni di poter compiere rilevamenti sui satelliti naturali di Giove; in particolare, ci si è concentrati nel riprodurre in maniera fedele la traiettoria e garantendone la fattibilità in termini di consumo di propellente.
Simulazione dei flyby di Juno sulle lune gioviane con GMAT
PILOT, MATTEO
2025/2026
Abstract
Il sistema gioviano è la regione di spazio governata da Giove che comprende, tra i vari corpi, anche le lune galileiane. Data la sua influenza sulla storia del Sistema Solare, il gigante gassoso è stato oggetto di diverse missioni, in particolare Galileo e Juno, che hanno condotto a diverse scoperte riguardanti la sua composizione ed il comportamento del campo magnetico e gravitazionale. Una volta completata la missione principale, la sonda Juno ha cominciato a studiare le tre lune galileiane più interne, ovvero Io, Europa e Ganimede, per raccogliere dati in preparazione alle missioni future. Infatti, questi corpi sono classificati come potenziali ospitatori di vita data l’elevata probabilità che possiedano degli oceani sotterranei di acqua. Lo scopo di questa tesi si ritrova nello studiare tramite GMAT (General Mission Analysis Tool) i diversi flyby che hanno permesso a Juno di variare l’orbita ponendola così nelle condizioni di poter compiere rilevamenti sui satelliti naturali di Giove; in particolare, ci si è concentrati nel riprodurre in maniera fedele la traiettoria e garantendone la fattibilità in termini di consumo di propellente.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Pilot_Matteo_2101968.pdf
accesso aperto
Dimensione
4.74 MB
Formato
Adobe PDF
|
4.74 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/112362