L’obiettivo della tesi è la modellazione e la simulazione numerica della missione spaziale RAMSES, dell’agenzia spaziale ESA. L’obiettivo di missione è l’intercetto e il rendezvous dell’asteroide Apophis in occasione del suo passaggio ravvicinato alla Terra che si terrà nell’Aprile 2029. L’analisi è stata condotta interamente all’interno dell’ambiente Freeflyer, software che ha permesso la traduzione di concetti di meccanica orbitale in un modello dinamico complesso. Il cuore della simulazione è l’implementazione di comandi detti “target” e di correttori differenziali i quali, modificando i parametri orbitali e le manovre impulsive, hanno permesso di far convergere la traiettoria della sonda in maniera ottimale garantendo le condizioni per un rendezvous efficace. I requisiti e le modalità della missione reale non sono stati interamente rispettati, pertanto valori come il Delta-V, di circa 42 km/s, risultano essere fin troppo diversi rispetto al caso reale in missioni di questo genere. Oltre ai risultati numerici, l’attività ha dimostrato l’efficacia di Freeflyer come strumento didattico e professionale, permettendo di padroneggiare la gestione di missioni spaziali interplanetarie e la risoluzione di problemi complessi di mission design.
Simulazione della missione RAMSES verso Apophis: analisi del rendezvous e della traiettoria in ambiente FreeFlyer
RIZZOTTO, ANDREA
2025/2026
Abstract
L’obiettivo della tesi è la modellazione e la simulazione numerica della missione spaziale RAMSES, dell’agenzia spaziale ESA. L’obiettivo di missione è l’intercetto e il rendezvous dell’asteroide Apophis in occasione del suo passaggio ravvicinato alla Terra che si terrà nell’Aprile 2029. L’analisi è stata condotta interamente all’interno dell’ambiente Freeflyer, software che ha permesso la traduzione di concetti di meccanica orbitale in un modello dinamico complesso. Il cuore della simulazione è l’implementazione di comandi detti “target” e di correttori differenziali i quali, modificando i parametri orbitali e le manovre impulsive, hanno permesso di far convergere la traiettoria della sonda in maniera ottimale garantendo le condizioni per un rendezvous efficace. I requisiti e le modalità della missione reale non sono stati interamente rispettati, pertanto valori come il Delta-V, di circa 42 km/s, risultano essere fin troppo diversi rispetto al caso reale in missioni di questo genere. Oltre ai risultati numerici, l’attività ha dimostrato l’efficacia di Freeflyer come strumento didattico e professionale, permettendo di padroneggiare la gestione di missioni spaziali interplanetarie e la risoluzione di problemi complessi di mission design.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/112365