Dungeons & Dragons is more than just the definitive role-playing game; it is a cultural benchmark whose influence permeates films, TV series, and literature. In recent years, fueled by the "Stranger Things" phenomenon and the lockdown-induced gaming boom, D&D has seen its player base grow exponentially. Despite its fifty-year history, the game continues to adapt to a changing society. Yet, the 2024 edition has proven controversial, with Wizards of the Coast’s focus on inclusivity leading to accusations of "wokeism." This study explores the opinions of Game Masters and players to understand the impact of these changes. The goal is to assess whether these updates constitute a meaningful improvement to the gaming experience or a superficial attempt at "ethics washing" intended to exploit current social trends for commercial gain.

Dungeons & Dragons è considerato il simbolo per eccellenza del gioco di ruolo e punto di riferimento non solo nel panorama ludico, ma anche nel mondo dell’intrattenimento: protagonista di film, serie tv e collane di romanzi, è da sempre stato fonte di ispirazione per molti e negli ultimi anni (complice la pandemia da Covid 19 e l’avvento di Stranger Things) ha riscontrato una crescita esponenziale in termini di popolarità e un ampliamento della comunità giocante senza precedenti. Nonostante abbia compiuto da poco il suo cinquantesimo anniversario, Dungeons & Dragons non smette di rinnovarsi e di adeguarsi a quelli che sono i nuovi trend e le forme che la società sta assumendo. Con l’uscita dell’ultima edizione nel 2024, non sono state poche le polemiche sollevate riguardo le modifiche di carattere relazionale e inclusivo introdotte dalla Wizards Of The Coast (l’editrice del gioco), accusata da molti di “wokismo”. La presente ricerca si pone l’obiettivo di indagare le opinioni di master e giocatori per capire l’impatto che queste modifiche hanno avuto sulla comunità giocante e come esse siano state percepite: un effettivo miglioramento del gioco dal punto di vista sociale e ludico oppure un tentativo dell’azienda di sfruttare temi sociali importanti e attuali come strategia di marketing o “ethic washing”.

Dungeons & Dragons tra evoluzione sociale e inclusività performativa: percezioni e dinamiche di un'icona ludica in continua trasformazione

BALESTRERI, MIRIAM
2025/2026

Abstract

Dungeons & Dragons is more than just the definitive role-playing game; it is a cultural benchmark whose influence permeates films, TV series, and literature. In recent years, fueled by the "Stranger Things" phenomenon and the lockdown-induced gaming boom, D&D has seen its player base grow exponentially. Despite its fifty-year history, the game continues to adapt to a changing society. Yet, the 2024 edition has proven controversial, with Wizards of the Coast’s focus on inclusivity leading to accusations of "wokeism." This study explores the opinions of Game Masters and players to understand the impact of these changes. The goal is to assess whether these updates constitute a meaningful improvement to the gaming experience or a superficial attempt at "ethics washing" intended to exploit current social trends for commercial gain.
2025
Beyond the dungeon: perceptions of social evolution and performative inclusivity in Dungeons & Dragons
Dungeons & Dragons è considerato il simbolo per eccellenza del gioco di ruolo e punto di riferimento non solo nel panorama ludico, ma anche nel mondo dell’intrattenimento: protagonista di film, serie tv e collane di romanzi, è da sempre stato fonte di ispirazione per molti e negli ultimi anni (complice la pandemia da Covid 19 e l’avvento di Stranger Things) ha riscontrato una crescita esponenziale in termini di popolarità e un ampliamento della comunità giocante senza precedenti. Nonostante abbia compiuto da poco il suo cinquantesimo anniversario, Dungeons & Dragons non smette di rinnovarsi e di adeguarsi a quelli che sono i nuovi trend e le forme che la società sta assumendo. Con l’uscita dell’ultima edizione nel 2024, non sono state poche le polemiche sollevate riguardo le modifiche di carattere relazionale e inclusivo introdotte dalla Wizards Of The Coast (l’editrice del gioco), accusata da molti di “wokismo”. La presente ricerca si pone l’obiettivo di indagare le opinioni di master e giocatori per capire l’impatto che queste modifiche hanno avuto sulla comunità giocante e come esse siano state percepite: un effettivo miglioramento del gioco dal punto di vista sociale e ludico oppure un tentativo dell’azienda di sfruttare temi sociali importanti e attuali come strategia di marketing o “ethic washing”.
Dungeons & Dragons
Inclusività
Genere
Gioco di ruolo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/112389