La presente tesi indaga come l'Interazione Uomo-Macchina influenzi la costruzione e la revisione delle opinioni nei processi decisionali. Attraverso un esperimento strutturato in pre-test e post-test, lo studio confronta un gruppo di controllo con uno sperimentale, invitato a dialogare con un Custom GPT. L'Intelligenza Artificiale è stata appositamente programmata per agire da controparte strategica, sostenendo dialetticamente la posizione opposta a quella dell'utente sul tema della gestione dei risparmi. Mettendo in comparazione i testi redatti prima e dopo il trattamento, la ricerca valuta i cambiamenti nella complessità argomentativa e nell'orientamento delle risposte. Lo studio misura, inoltre, le variazioni oggettive nel grado di certezza dei partecipanti e indaga il loro senso di agentività (agency), osservando in che misura sentano ancora "proprie" le argomentazioni maturate dopo il dialogo con la macchina. I risultati evidenziano come i chatbot conversazionali possano agire da veri e propri agenti persuasivi sfruttando tecniche di deep tailoring, contribuendo così al dibattito sui bias cognitivi, sulla persuasione algoritmica e sulle implicazioni etiche dei sistemi di IA.
Dialogare con la macchina: l'influenza dei chatbot sulla costruzione e revisione delle opinioni
OLIVETTO, CHIARA
2025/2026
Abstract
La presente tesi indaga come l'Interazione Uomo-Macchina influenzi la costruzione e la revisione delle opinioni nei processi decisionali. Attraverso un esperimento strutturato in pre-test e post-test, lo studio confronta un gruppo di controllo con uno sperimentale, invitato a dialogare con un Custom GPT. L'Intelligenza Artificiale è stata appositamente programmata per agire da controparte strategica, sostenendo dialetticamente la posizione opposta a quella dell'utente sul tema della gestione dei risparmi. Mettendo in comparazione i testi redatti prima e dopo il trattamento, la ricerca valuta i cambiamenti nella complessità argomentativa e nell'orientamento delle risposte. Lo studio misura, inoltre, le variazioni oggettive nel grado di certezza dei partecipanti e indaga il loro senso di agentività (agency), osservando in che misura sentano ancora "proprie" le argomentazioni maturate dopo il dialogo con la macchina. I risultati evidenziano come i chatbot conversazionali possano agire da veri e propri agenti persuasivi sfruttando tecniche di deep tailoring, contribuendo così al dibattito sui bias cognitivi, sulla persuasione algoritmica e sulle implicazioni etiche dei sistemi di IA.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Olivetto_Chiara.pdf
Accesso riservato
Dimensione
789.64 kB
Formato
Adobe PDF
|
789.64 kB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/112417