Il presente elaborato analizza l’intersezione tra economia comportamentale e commercio online, indagando come la digitalizzazione influenzi i processi decisionali dei consumatori attraverso l’attivazione di bias cognitivi. L’analisi si fonda sui modelli di pensiero duale di Daniel Kahneman e sul concetto di architettura delle scelte di Thaler e Sunstein. Il nucleo centrale della tesi si focalizza su tre euristiche fondamentali nel marketing digitale: l’effetto ancoraggio (anchoring), il principio di scarsità (scarcity) e la riprova sociale (social proof). Attraverso l’integrazione di evidenze empiriche e studi di settore, viene quantificato l’impatto di tali meccanismi sui tassi di conversione e sulla percezione di fiducia dell'utente. Infine, il lavoro esplora il confine critico tra persuasione etica e manipolazione, distinguendo i nudge (spinte gentili) dai dark patterns ingannevoli. La discussione viene contestualizzata alla luce del recente panorama normativo europeo, con particolare riferimento al Digital Services Act, e arricchita dall’esame di recenti interventi sanzionatori delle autorità garanti (AGCM) nel settore fashion.
I bias cognitivi nel commercio online: come la digitalizzazione influenza i processi decisionali
BEGGIAO, FRANCESCO
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato analizza l’intersezione tra economia comportamentale e commercio online, indagando come la digitalizzazione influenzi i processi decisionali dei consumatori attraverso l’attivazione di bias cognitivi. L’analisi si fonda sui modelli di pensiero duale di Daniel Kahneman e sul concetto di architettura delle scelte di Thaler e Sunstein. Il nucleo centrale della tesi si focalizza su tre euristiche fondamentali nel marketing digitale: l’effetto ancoraggio (anchoring), il principio di scarsità (scarcity) e la riprova sociale (social proof). Attraverso l’integrazione di evidenze empiriche e studi di settore, viene quantificato l’impatto di tali meccanismi sui tassi di conversione e sulla percezione di fiducia dell'utente. Infine, il lavoro esplora il confine critico tra persuasione etica e manipolazione, distinguendo i nudge (spinte gentili) dai dark patterns ingannevoli. La discussione viene contestualizzata alla luce del recente panorama normativo europeo, con particolare riferimento al Digital Services Act, e arricchita dall’esame di recenti interventi sanzionatori delle autorità garanti (AGCM) nel settore fashion.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/112477