Il presente elaborato nasce dall'analisi di uno dei temi più rilevanti dell'economia bancaria: il problema dell'informazione imperfetta nel mercato del credito. Quando una banca riceve una richiesta di finanziamento si trova in una posizione di svantaggio informativo rispetto al richiedente, che conosce meglio di chiunque altro la propria reale situazione finanziaria. Questo squilibrio, noto come asimmetria informativa, rappresenta una delle sfide centrali che ogni istituto di credito è chiamato ad affrontare. L'elaborato analizza come la teoria economica abbia affrontato nel tempo questo problema e come le soluzioni teoriche elaborate trovino un riscontro concreto nella pratica bancaria, in particolare nell'attività di screening documentale svolta dalla Segreteria Fidi. Lo studio si basa sull'analisi della letteratura economica di riferimento: i contributi di Akerlof (1970) sulla selezione avversa, di Stiglitz e Weiss (1981) sul razionamento del credito, di Altman (1968) sul modello dello Z-score e di Proto (2023); integrata con l'esperienza diretta maturata durante il tirocinio svolto presso Cherry Bank, nell'Area Lending, Unità Operativa Segreteria Fidi. Dal confronto tra teoria e pratica emerge che ogni attività operativa svolta in Segreteria Fidi costituisce una risposta concreta ai problemi teorici descritti dalla letteratura economica. Il lavoro di screening documentale non è un'attività amministrativa secondaria, ma rappresenta il primo passaggio fondamentale contro il problema delle asimmetrie informative nel processo creditizio. Senza informazioni accurate e verificate, nessun modello di valutazione del rischio può funzionare correttamente.
Il merito creditizio tra teoria e pratica: l'esperienza presso Cherry Bank
CANAZZA, MATTIA
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato nasce dall'analisi di uno dei temi più rilevanti dell'economia bancaria: il problema dell'informazione imperfetta nel mercato del credito. Quando una banca riceve una richiesta di finanziamento si trova in una posizione di svantaggio informativo rispetto al richiedente, che conosce meglio di chiunque altro la propria reale situazione finanziaria. Questo squilibrio, noto come asimmetria informativa, rappresenta una delle sfide centrali che ogni istituto di credito è chiamato ad affrontare. L'elaborato analizza come la teoria economica abbia affrontato nel tempo questo problema e come le soluzioni teoriche elaborate trovino un riscontro concreto nella pratica bancaria, in particolare nell'attività di screening documentale svolta dalla Segreteria Fidi. Lo studio si basa sull'analisi della letteratura economica di riferimento: i contributi di Akerlof (1970) sulla selezione avversa, di Stiglitz e Weiss (1981) sul razionamento del credito, di Altman (1968) sul modello dello Z-score e di Proto (2023); integrata con l'esperienza diretta maturata durante il tirocinio svolto presso Cherry Bank, nell'Area Lending, Unità Operativa Segreteria Fidi. Dal confronto tra teoria e pratica emerge che ogni attività operativa svolta in Segreteria Fidi costituisce una risposta concreta ai problemi teorici descritti dalla letteratura economica. Il lavoro di screening documentale non è un'attività amministrativa secondaria, ma rappresenta il primo passaggio fondamentale contro il problema delle asimmetrie informative nel processo creditizio. Senza informazioni accurate e verificate, nessun modello di valutazione del rischio può funzionare correttamente.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/112492