Il presente lavoro analizza l'impatto di tale flusso migratorio sui mercati del lavoro dei paesi del Gruppo di Visegrád (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria), principale area regionale di accoglienza dei rifugiati. Viene innanzitutto delineato il quadro teorico di riferimento, che mette a confronto i modelli classici sugli effetti negativi dell'immigrazione e gli approcci basati su esperimenti naturali, più favorevoli alla capacità di assorbimento dei mercati. Dopodichè si spiega il ruolo della Direttiva sulla Protezione Temporanea dell'UE e delle risposte legislative nazionali nel garantire un rapido accesso al lavoro. L'evidenza empirica raccolta mostra effetti complessivamente positivi: crescita del PIL e del gettito fiscale in Polonia, nessun impatto negativo sui lavoratori nativi in Slovacchia e Repubblica Ceca. Si confrontano infine i diversi modelli di imprenditoria ucraina nella regione, escludendo l'Ungheria per anomalie istituzionali, individuando nel mismatch delle competenze la sfida principale.
L’Impatto dell'Immigrazione Ucraina sul Mercato del Lavoro dei Paesi del Gruppo Visegrád dopo l'Invasione Russa del Febbraio 2022
CORSO, ALBERTO
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro analizza l'impatto di tale flusso migratorio sui mercati del lavoro dei paesi del Gruppo di Visegrád (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria), principale area regionale di accoglienza dei rifugiati. Viene innanzitutto delineato il quadro teorico di riferimento, che mette a confronto i modelli classici sugli effetti negativi dell'immigrazione e gli approcci basati su esperimenti naturali, più favorevoli alla capacità di assorbimento dei mercati. Dopodichè si spiega il ruolo della Direttiva sulla Protezione Temporanea dell'UE e delle risposte legislative nazionali nel garantire un rapido accesso al lavoro. L'evidenza empirica raccolta mostra effetti complessivamente positivi: crescita del PIL e del gettito fiscale in Polonia, nessun impatto negativo sui lavoratori nativi in Slovacchia e Repubblica Ceca. Si confrontano infine i diversi modelli di imprenditoria ucraina nella regione, escludendo l'Ungheria per anomalie istituzionali, individuando nel mismatch delle competenze la sfida principale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/112508