Questo studio intende esplorare le complesse dinamiche di assimilazione culturale e il mantenimento delle tradizioni ebraiche all'interno della comunità immigrata ebraico-americana, indagando come tali processi siano stati rappresentati in due opere fondamentali della letteratura ebraico-americana: The Promised Land di Mary Antin e Bread Givers di Anzia Yezierska. La scelta di queste due opere è stata influenzata non solo dalla loro rilevanza culturale e letteraria, ma anche dalla biografia delle due rispettive scrittrici. Infatti, sebbene Antin e Yezierska abbiano avuto una vita relativamente simile, dall’età alla quale sono sbarcate in America alla situazione familiare, appaiono avere avuto un’esperienza o, quantomeno, una percezione alquanto diversa della loro situazione. Questo elaborato si propone, attraverso la lettura e l’interpretazione di letteratura rilevante, tra saggi e studi, di confrontare come le due autrici abbiano vissuto e sperimentato l’ancora attuale questione del conflitto fra preservazione delle proprie radici e integrazione nel nuovo contesto culturale. Le fonti citate sono ricercatori e critici scelti per la rilevanza e varietà dei loro lavori, adatti a comprendere sotto vari punti di vista questo argomento. Per confrontare al meglio i due testi, si è analizzato il contesto storico vissuto dalle due scrittrici e da loro descritto, per poi esaminare singolarmente come i due libri trattino le due tematiche di riferimento, arrivando infine ad un vero e proprio paragone critico. Quello che si può concludere è che Antin e Yezierska, sebbene possano apparire agli antipodi riguardo la loro percezione delle sfide vissute, da loro stesse e dai loro personaggi, entrambe raccontano in maniera impeccabile la difficoltà di essere una donna immigrata con davanti un nuovo mondo di possibilità che però si scontrano con i legami e le tradizioni che in qualche modo sono la base della loro identità. Esse non sono in contrapposizione completa, ma semplicemente mostrano diverse sfumature di uno stesso argomento, come già descritto nella letteratura preesistente. Tuttavia, sebbene sia già stato fatto un lavoro eccellente da vari esperti, quando si tratta di un argomento complesso come l’immigrazione e i suoi risvolti, con le implicazioni di razza e genere, si rende quasi impossibile non trovare una nuova sfumatura su cui concentrare le proprie ricerche, la quale porti ancora più colore e profondità all’argomento.
Assimilazione e tradizione nella letteratura ebraico-americana: un confronto tra "The Promised Land" e "Bread Givers"
ZANAGA, ANNA
2025/2026
Abstract
Questo studio intende esplorare le complesse dinamiche di assimilazione culturale e il mantenimento delle tradizioni ebraiche all'interno della comunità immigrata ebraico-americana, indagando come tali processi siano stati rappresentati in due opere fondamentali della letteratura ebraico-americana: The Promised Land di Mary Antin e Bread Givers di Anzia Yezierska. La scelta di queste due opere è stata influenzata non solo dalla loro rilevanza culturale e letteraria, ma anche dalla biografia delle due rispettive scrittrici. Infatti, sebbene Antin e Yezierska abbiano avuto una vita relativamente simile, dall’età alla quale sono sbarcate in America alla situazione familiare, appaiono avere avuto un’esperienza o, quantomeno, una percezione alquanto diversa della loro situazione. Questo elaborato si propone, attraverso la lettura e l’interpretazione di letteratura rilevante, tra saggi e studi, di confrontare come le due autrici abbiano vissuto e sperimentato l’ancora attuale questione del conflitto fra preservazione delle proprie radici e integrazione nel nuovo contesto culturale. Le fonti citate sono ricercatori e critici scelti per la rilevanza e varietà dei loro lavori, adatti a comprendere sotto vari punti di vista questo argomento. Per confrontare al meglio i due testi, si è analizzato il contesto storico vissuto dalle due scrittrici e da loro descritto, per poi esaminare singolarmente come i due libri trattino le due tematiche di riferimento, arrivando infine ad un vero e proprio paragone critico. Quello che si può concludere è che Antin e Yezierska, sebbene possano apparire agli antipodi riguardo la loro percezione delle sfide vissute, da loro stesse e dai loro personaggi, entrambe raccontano in maniera impeccabile la difficoltà di essere una donna immigrata con davanti un nuovo mondo di possibilità che però si scontrano con i legami e le tradizioni che in qualche modo sono la base della loro identità. Esse non sono in contrapposizione completa, ma semplicemente mostrano diverse sfumature di uno stesso argomento, come già descritto nella letteratura preesistente. Tuttavia, sebbene sia già stato fatto un lavoro eccellente da vari esperti, quando si tratta di un argomento complesso come l’immigrazione e i suoi risvolti, con le implicazioni di razza e genere, si rende quasi impossibile non trovare una nuova sfumatura su cui concentrare le proprie ricerche, la quale porti ancora più colore e profondità all’argomento.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Zanaga_Anna_1230313.pdf
Accesso riservato
Dimensione
1.12 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.12 MB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/112614