L’obiettivo della approfondimento è quello di mettere in evidenza il mismatch di competenze (skill mismatch) nel mercato del lavoro del Veneto tra quelle possedute dai giovani che terminano il percorso di istruzione e quelle richieste dal sistema imprenditoriale. L'approfondimento affronta il tema partendo dalla presentazione teorica del modello neoclassico della domanda e offerta di lavoro, entrambe funzione del prezzo, ovvero del salario orario, senza considerare tuttavia elementi di natura qualitativa che possono ostacolare il raggiungimento dell’equilibrio nel mercato del lavoro. A tale scopo è stata considerata la curva di Beveridge che spiega come il job mismatch dipenda da altri fattori diversi dal salario reale. Questo disallineamento è stato di recente evidenziato anche dai dati del sistema informativo Excelsior e dalla ricerca “Giovani e Futuro” realizzata da IPSOS per Unioncamere del Veneto, dove le imprese segnalano una difficoltà di reperimento del 52% di lavoratori con competenze adeguate. Queste difficoltà interessano anche i giovani che rappresentano il 30% delle 525 mila assunzioni che erano previste nel 2025. Le competenze che le imprese ritengono importanti in un giovane lavoratore con un grado di istruzione terziaria in media sono le competenze trasversali (flessibilità e adattamento, lavorare in gruppo, problem solving e lavorare in autonomia) per il 76,5%, quelle comunicative per il 50,6%, quelle tecnologiche per il 44,7% e, infine, quelle green per il 34,5%. Questi valori variano a seconda del livello di istruzione e dell’indirizzo di studio. Per cercare di diminuire il mismatch sul mercato del lavoro e far convergere le competenze richieste dalle imprese e quelle offerte dai giovani lavoratori, la Regione del Veneto ha costituito degli enti strumentali il cui scopo è sviluppare nuove competenze e favorire l’entrata nel mercato del lavoro dei giovani. Tra questi possiamo citare Veneto Lavoro, Veneto Sviluppo, Veneto Innovazione e T2i. La regione, inoltre, promuove e finanzia progetti specifici come la Talent week in collaborazione del Sistema Camerale Veneto. Infine, la Regione, con fondi dell'Unione Europea, ha realizzato e partecipato a progetti come: Giovani energie e Giovani energie in azione. Dall’analisi condotta si ritiene che la riduzione del mismatch di competenze, con riferimento ai giovani, possa essere attuata solamente in tempi non brevi e richieda un maggiore orientamento dell’offerta formativa verso le esigenze del sistema imprenditoriale, cosi come una maggiore disponibilità al dialogo di quest’ultimo con il mondo della scuola. Importante sarà trovare strumenti concreti di scambio di esperienze, di collaborazione e confronto tra il sistema scolastico e quello imprenditoriale.

Il mismatch tra domanda e offerta di competenze dei Giovani nel mercato del lavoro: il caso della Regione del Veneto

MINELLO, BENEDETTA
2025/2026

Abstract

L’obiettivo della approfondimento è quello di mettere in evidenza il mismatch di competenze (skill mismatch) nel mercato del lavoro del Veneto tra quelle possedute dai giovani che terminano il percorso di istruzione e quelle richieste dal sistema imprenditoriale. L'approfondimento affronta il tema partendo dalla presentazione teorica del modello neoclassico della domanda e offerta di lavoro, entrambe funzione del prezzo, ovvero del salario orario, senza considerare tuttavia elementi di natura qualitativa che possono ostacolare il raggiungimento dell’equilibrio nel mercato del lavoro. A tale scopo è stata considerata la curva di Beveridge che spiega come il job mismatch dipenda da altri fattori diversi dal salario reale. Questo disallineamento è stato di recente evidenziato anche dai dati del sistema informativo Excelsior e dalla ricerca “Giovani e Futuro” realizzata da IPSOS per Unioncamere del Veneto, dove le imprese segnalano una difficoltà di reperimento del 52% di lavoratori con competenze adeguate. Queste difficoltà interessano anche i giovani che rappresentano il 30% delle 525 mila assunzioni che erano previste nel 2025. Le competenze che le imprese ritengono importanti in un giovane lavoratore con un grado di istruzione terziaria in media sono le competenze trasversali (flessibilità e adattamento, lavorare in gruppo, problem solving e lavorare in autonomia) per il 76,5%, quelle comunicative per il 50,6%, quelle tecnologiche per il 44,7% e, infine, quelle green per il 34,5%. Questi valori variano a seconda del livello di istruzione e dell’indirizzo di studio. Per cercare di diminuire il mismatch sul mercato del lavoro e far convergere le competenze richieste dalle imprese e quelle offerte dai giovani lavoratori, la Regione del Veneto ha costituito degli enti strumentali il cui scopo è sviluppare nuove competenze e favorire l’entrata nel mercato del lavoro dei giovani. Tra questi possiamo citare Veneto Lavoro, Veneto Sviluppo, Veneto Innovazione e T2i. La regione, inoltre, promuove e finanzia progetti specifici come la Talent week in collaborazione del Sistema Camerale Veneto. Infine, la Regione, con fondi dell'Unione Europea, ha realizzato e partecipato a progetti come: Giovani energie e Giovani energie in azione. Dall’analisi condotta si ritiene che la riduzione del mismatch di competenze, con riferimento ai giovani, possa essere attuata solamente in tempi non brevi e richieda un maggiore orientamento dell’offerta formativa verso le esigenze del sistema imprenditoriale, cosi come una maggiore disponibilità al dialogo di quest’ultimo con il mondo della scuola. Importante sarà trovare strumenti concreti di scambio di esperienze, di collaborazione e confronto tra il sistema scolastico e quello imprenditoriale.
2025
The skill mismatch between demand and supply in the youth labour market: the case of the Veneto Region
Mercato del lavoro
Mismatch competenze
Giovani
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/112634