Il presente lavoro si propone di analizzare l'istituto delle intercettazioni, esaminandone i profili costituzionali, normativi e tecnologici alla luce delle più recenti riforme legislative. Le intercettazioni rappresentano uno strumento investigativo di straordinaria efficacia, fondato sulla segretezza e sulla sorpresa, che per sua stessa natura si colloca in una zona di perenne tensione tra due esigenze irriducibili: l'accertamento della verità processuale e la tutela dei diritti fondamentali della persona, con particolare riguardo alla libertà e alla segretezza delle comunicazioni sancita dall'art. 15 della Costituzione. Il primo capitolo ricostruisce il contesto delle indagini preliminari nel sistema accusatorio introdotto con il codice del 1988, mettendo in luce il ruolo del pubblico ministero e del giudice per le indagini preliminari nel controllo di legalità, nonché i presupposti normativi che governano l'ammissibilità delle intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche. Il secondo capitolo approfondisce il quadro costituzionale e normativo di riferimento, analizzando la giurisprudenza della Corte Costituzionale sugli artt. 2, 13, 15, 24 e 111 Cost. e i profili di tutela della persona connessi alla privacy e alla protezione dei dati personali, dal d.lgs. 196/2003 fino al Regolamento UE 2016/679 (GDPR). Il terzo capitolo ripercorre l'evoluzione legislativa delle intercettazioni soffermandosi sulle criticità poste dai nuovi strumenti di captazione informatica — trojan, spyware e captatori informatici — e sulle sfide che la comunicazione digitale (chat, social network, messaggistica istantanea) pone al sistema delle garanzie processuali. Il quarto capitolo esamina la dimensione europea della tutela della privacy nel contesto delle intercettazioni, con attenzione al ruolo del Garante per la protezione dei dati personali e alla necessità di proteggere i soggetti estranei alle indagini dalla pubblicità indebita delle conversazioni captate. Le conclusioni riflettono sull'equilibrio, mai definitivamente raggiunto, tra sicurezza collettiva e libertà individuali, e sulle prospettive future di un istituto che l'evoluzione tecnologica rende sempre più pervasivo e sempre più urgente disciplinare con rigore e coerenza sistematica.
Intercettazioni, nuove tecnologie e tutela dei diritti fondamentali
DANAJ, QERIM
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro si propone di analizzare l'istituto delle intercettazioni, esaminandone i profili costituzionali, normativi e tecnologici alla luce delle più recenti riforme legislative. Le intercettazioni rappresentano uno strumento investigativo di straordinaria efficacia, fondato sulla segretezza e sulla sorpresa, che per sua stessa natura si colloca in una zona di perenne tensione tra due esigenze irriducibili: l'accertamento della verità processuale e la tutela dei diritti fondamentali della persona, con particolare riguardo alla libertà e alla segretezza delle comunicazioni sancita dall'art. 15 della Costituzione. Il primo capitolo ricostruisce il contesto delle indagini preliminari nel sistema accusatorio introdotto con il codice del 1988, mettendo in luce il ruolo del pubblico ministero e del giudice per le indagini preliminari nel controllo di legalità, nonché i presupposti normativi che governano l'ammissibilità delle intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche. Il secondo capitolo approfondisce il quadro costituzionale e normativo di riferimento, analizzando la giurisprudenza della Corte Costituzionale sugli artt. 2, 13, 15, 24 e 111 Cost. e i profili di tutela della persona connessi alla privacy e alla protezione dei dati personali, dal d.lgs. 196/2003 fino al Regolamento UE 2016/679 (GDPR). Il terzo capitolo ripercorre l'evoluzione legislativa delle intercettazioni soffermandosi sulle criticità poste dai nuovi strumenti di captazione informatica — trojan, spyware e captatori informatici — e sulle sfide che la comunicazione digitale (chat, social network, messaggistica istantanea) pone al sistema delle garanzie processuali. Il quarto capitolo esamina la dimensione europea della tutela della privacy nel contesto delle intercettazioni, con attenzione al ruolo del Garante per la protezione dei dati personali e alla necessità di proteggere i soggetti estranei alle indagini dalla pubblicità indebita delle conversazioni captate. Le conclusioni riflettono sull'equilibrio, mai definitivamente raggiunto, tra sicurezza collettiva e libertà individuali, e sulle prospettive future di un istituto che l'evoluzione tecnologica rende sempre più pervasivo e sempre più urgente disciplinare con rigore e coerenza sistematica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/112710