La tesi esamina la cooperazione tra autorità giudiziarie e soggetti privati nella raccolta delle prove digitali nell'ambito del processo penale. L'elaborato è suddiviso in tre capitoli. Il primo capitolo analizza come la diffusione delle tecnologie digitali abbia modificato le modalità di acquisizione, conservazione e trasmissione dei dati, determinando un ruolo sempre più centrale della prova digitale nel processo penale. Viene inoltre esaminato il ruolo dei diversi soggetti coinvolti nella collaborazione pubblico-privata,con particolare attenzione ai service provider, alle piattaforme online e alle infrastrutture tecnologiche, in quanto detentori della maggior parte delle informazioni rilevanti ai fini del procedimento penale. Il secondo capitolo approfondisce il quadro normativo nazionale ed europeo in materia di acquisizione delle prove digitali, analizzando, a livello nazionale, l’art. 132 del Codice Privacy e, a livello europeo, gli strumenti introdotti dal pacchetto e-Evidence. Il terzo capitolo è dedicato alle prospettive future della cooperazione pubblico-privata, soffermandosi sulle tensioni tra l'acquisizione delle prove e la tutela dei diritti fondamentali. In questo contesto, viene analizzata la proposta di regolamento nota come Chat Control, evidenziando le problematiche relative alla sua legittimità e le nuove forme di cooperazione rafforzata tra autorità giudiziarie e soggetti privati
La cooperazione tra l'autorità giudiziaria e i soggetti privati nella raccolta delle prove digitali nell'ambito del processo penale
DONÀ, MARTINA
2025/2026
Abstract
La tesi esamina la cooperazione tra autorità giudiziarie e soggetti privati nella raccolta delle prove digitali nell'ambito del processo penale. L'elaborato è suddiviso in tre capitoli. Il primo capitolo analizza come la diffusione delle tecnologie digitali abbia modificato le modalità di acquisizione, conservazione e trasmissione dei dati, determinando un ruolo sempre più centrale della prova digitale nel processo penale. Viene inoltre esaminato il ruolo dei diversi soggetti coinvolti nella collaborazione pubblico-privata,con particolare attenzione ai service provider, alle piattaforme online e alle infrastrutture tecnologiche, in quanto detentori della maggior parte delle informazioni rilevanti ai fini del procedimento penale. Il secondo capitolo approfondisce il quadro normativo nazionale ed europeo in materia di acquisizione delle prove digitali, analizzando, a livello nazionale, l’art. 132 del Codice Privacy e, a livello europeo, gli strumenti introdotti dal pacchetto e-Evidence. Il terzo capitolo è dedicato alle prospettive future della cooperazione pubblico-privata, soffermandosi sulle tensioni tra l'acquisizione delle prove e la tutela dei diritti fondamentali. In questo contesto, viene analizzata la proposta di regolamento nota come Chat Control, evidenziando le problematiche relative alla sua legittimità e le nuove forme di cooperazione rafforzata tra autorità giudiziarie e soggetti privati| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/112711