Contemporary criminal proceedings have to deal with an inherent tension: hitting illicit assets while also protecting property, business freedom, privacy, and the right to defense. The challenge is to adopt, also with the help of new technologies, methods that can be verified using protocols, ensuring traceability, reproducibility, and clarity in communication with the public prosecutor and the judge. Asset seizure measures are now one of the main pillars of the criminal response to crimes that generate illegal profits. In this context, the police is called to a role that goes beyond just establishing what happened: they have to reconstruct the path of the value, identify the owner of the assets, show links or disproportion, and preserve evidence in ways that are compatible with procedural guarantees. This paper aims to study the ablative measures allowed by the Italian legal system and to analyze the evolution of investigative techniques: from traditional searches to digital forensics, from banking analysis to blockchain tracking, up to the implications of advanced wiretaps and the use of databases and OSINT tools. The administration of seized assets is a central topic that is gaining increasing importance due to the numerous types of seizures provided for by the code, the exponential increase in confiscatable assets, and the growing use of this ablative tool, which today constitutes the most effective means of criminally countering the illicit accumulation of wealth.The following thesis is divided into 4 chapters as follows: the first chapter focuses on the fundamental aspects concerning criminal proceedings and the roles of the people involved, while the second analyzes asset investigations with a focus on seizure proposals drawn up by the judicial police and the subsequent confiscation, the last one chapter deals with technological and digital investigative techniques supporting asset seizures.

Il processo penale contemporaneo deve fare i conti con una tensione strutturale, ovvero colpire patrimoni illeciti e, al contempo, tutelare proprietà, libertà d’impresa, riservatezza e diritto di difesa. La sfida consiste nell’adottare, anche grazie all’impiego delle nuove tecnologie, in metodi verificabili tramite l’utilizzo di protocolli, garantendo la tracciabilità, riproducibilità e chiarezza nella comunicazione al P.M. e al giudice. Le misure ablative rappresentano oggi uno degli assi portanti della risposta penale ai reati produttivi di profitto illecito. In tale scenario, la polizia giudiziaria è chiamata a un ruolo che va oltre l’accertamento del fatto: ricostruire il percorso del valore, individuare il dominus dei beni, dimostrare nessi o sproporzioni, e preservare la prova con metodi compatibili con le garanzie processuali. Questo elaborato ha come obiettivo lo studio delle misure ablative consentite dall’ordinamento legislativo italiano e l’analisi dell’evoluzione delle tecniche investigative: dalla perquisizione tradizionale alla digital forensics, dall’analisi bancaria ai tracciamenti su blockchain, fino alle implicazioni delle intercettazioni evolute e dell’uso di banche dati e strumenti OSINT. L’amministrazione dei beni in sequestro è una tematica centrale che sta assumendo spazi sempre maggiori e ciò in ragione delle innumerevoli tipologie di sequestri contemplati dal codice, dell’aumento esponenziale dei beni confiscabili obbligatoriamente e del ricorso sempre maggiore a tale strumento ablatorio, che a oggi costituisce il più efficiente strumento di contrasto penale all’accumulo illecito di ricchezza. La seguente tesi si articola in 4 capitoli così suddivisi: il primo capitolo si concentra sugli aspetti fondamentali che riguardano il procedimento penale e i ruoli dei soggetti che interagiscono, nel secondo invece vengono analizzate le indagini patrimoniali con un focus sulle proposte di sequestro redatte dalla polizia giudiziaria e la successiva confisca, infine il terzo tratta le tecniche investigative tecnologiche e digitali a supporto delle misure ablative.

Tecniche investigative utilizzate dalla polizia giudiziaria a supporto delle misure ablative nel processo penale

CIUDIN, ANA MARIA
2025/2026

Abstract

Contemporary criminal proceedings have to deal with an inherent tension: hitting illicit assets while also protecting property, business freedom, privacy, and the right to defense. The challenge is to adopt, also with the help of new technologies, methods that can be verified using protocols, ensuring traceability, reproducibility, and clarity in communication with the public prosecutor and the judge. Asset seizure measures are now one of the main pillars of the criminal response to crimes that generate illegal profits. In this context, the police is called to a role that goes beyond just establishing what happened: they have to reconstruct the path of the value, identify the owner of the assets, show links or disproportion, and preserve evidence in ways that are compatible with procedural guarantees. This paper aims to study the ablative measures allowed by the Italian legal system and to analyze the evolution of investigative techniques: from traditional searches to digital forensics, from banking analysis to blockchain tracking, up to the implications of advanced wiretaps and the use of databases and OSINT tools. The administration of seized assets is a central topic that is gaining increasing importance due to the numerous types of seizures provided for by the code, the exponential increase in confiscatable assets, and the growing use of this ablative tool, which today constitutes the most effective means of criminally countering the illicit accumulation of wealth.The following thesis is divided into 4 chapters as follows: the first chapter focuses on the fundamental aspects concerning criminal proceedings and the roles of the people involved, while the second analyzes asset investigations with a focus on seizure proposals drawn up by the judicial police and the subsequent confiscation, the last one chapter deals with technological and digital investigative techniques supporting asset seizures.
2025
Investigative techniques used by the judicial police to support ablation measures in criminal matters
Il processo penale contemporaneo deve fare i conti con una tensione strutturale, ovvero colpire patrimoni illeciti e, al contempo, tutelare proprietà, libertà d’impresa, riservatezza e diritto di difesa. La sfida consiste nell’adottare, anche grazie all’impiego delle nuove tecnologie, in metodi verificabili tramite l’utilizzo di protocolli, garantendo la tracciabilità, riproducibilità e chiarezza nella comunicazione al P.M. e al giudice. Le misure ablative rappresentano oggi uno degli assi portanti della risposta penale ai reati produttivi di profitto illecito. In tale scenario, la polizia giudiziaria è chiamata a un ruolo che va oltre l’accertamento del fatto: ricostruire il percorso del valore, individuare il dominus dei beni, dimostrare nessi o sproporzioni, e preservare la prova con metodi compatibili con le garanzie processuali. Questo elaborato ha come obiettivo lo studio delle misure ablative consentite dall’ordinamento legislativo italiano e l’analisi dell’evoluzione delle tecniche investigative: dalla perquisizione tradizionale alla digital forensics, dall’analisi bancaria ai tracciamenti su blockchain, fino alle implicazioni delle intercettazioni evolute e dell’uso di banche dati e strumenti OSINT. L’amministrazione dei beni in sequestro è una tematica centrale che sta assumendo spazi sempre maggiori e ciò in ragione delle innumerevoli tipologie di sequestri contemplati dal codice, dell’aumento esponenziale dei beni confiscabili obbligatoriamente e del ricorso sempre maggiore a tale strumento ablatorio, che a oggi costituisce il più efficiente strumento di contrasto penale all’accumulo illecito di ricchezza. La seguente tesi si articola in 4 capitoli così suddivisi: il primo capitolo si concentra sugli aspetti fondamentali che riguardano il procedimento penale e i ruoli dei soggetti che interagiscono, nel secondo invece vengono analizzate le indagini patrimoniali con un focus sulle proposte di sequestro redatte dalla polizia giudiziaria e la successiva confisca, infine il terzo tratta le tecniche investigative tecnologiche e digitali a supporto delle misure ablative.
sequestro
confisca
polizia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/112737