Le piante instaurano relazioni mutualistiche con numerosi animali attraverso la produzione di nettare, che rappresenta una ricompensa alimentare. In particolare, il nettare floreale svolge un ruolo essenziale nell’attrazione degli impollinatori, mentre il nettare extraflorale contribuisce alla difesa indiretta della pianta richiamando insetti predatori che limitano i danni causati dagli erbivori. Circa il 90% delle specie vegetali, comprese il 75% delle colture di interesse agrario, trae beneficio dall’impollinazione mediata dagli animali, un processo fortemente dipendente dalla produzione di nettare. Parallelamente, il nettare extraflorale costituisce uno dei pochi meccanismi di difesa vegetale per i quali è stato dimostrato un effetto positivo stabile sulla salute e sul successo riproduttivo delle piante. Alla luce dell’importanza del nettare nelle interazioni ecologiche e riproduttive delle piante, negli ultimi anni è cresciuto l’interesse verso la caratterizzazione della sua composizione chimica e della sua variabilità tra specie e genotipi. In questo contesto si inserisce il presente studio, finalizzato all’analisi qualitativa e quantitativa del nettare di girasole (Helianthus annuus L.), con l’obiettivo di caratterizzarne il profilo glucidico in campioni appartenenti a differenti genotipi. I campioni analizzati comprendevano sia ibridi commerciali, ampiamente utilizzati nella moderna agricoltura, sia varietà antiche, oggi in gran parte cadute in disuso ma di notevole interesse per la conservazione della biodiversità e come potenziale fonte di caratteri genetici utili nei programmi di miglioramento varietale. L’analisi dei campioni è stata condotta tramite cromatografia liquida ad alte prestazioni (High Performance Liquid Chromatography, HPLC), una tecnica analitica che consente la separazione, l’identificazione e la quantificazione di molecole biologicamente attive presenti in miscele complesse. Il principio di funzionamento della tecnica si basa sulla diversa affinità di ripartizione degli analiti tra una fase mobile e una fase stazionaria, che determina differenti velocità di migrazione all’interno della colonna cromatografica e, di conseguenza, la loro separazione. Sulla base dei dati ottenuti l’obiettivo è evidenziare eventuali differenze qualitative e quantitative nella composizione del nettare, in relazione alle concentrazioni relative di fruttosio, glucosio e saccarosio, al fine di valutare l’influenza del background genetico sul profilo degli zuccheri e fornire informazioni utili alla valorizzazione delle risorse genetiche del girasole.
Analisi del profilo glucidico di campioni di nettare di girasole mediante cromatografia liquida ad alte prestazioni
CANTON, DAVIDE
2025/2026
Abstract
Le piante instaurano relazioni mutualistiche con numerosi animali attraverso la produzione di nettare, che rappresenta una ricompensa alimentare. In particolare, il nettare floreale svolge un ruolo essenziale nell’attrazione degli impollinatori, mentre il nettare extraflorale contribuisce alla difesa indiretta della pianta richiamando insetti predatori che limitano i danni causati dagli erbivori. Circa il 90% delle specie vegetali, comprese il 75% delle colture di interesse agrario, trae beneficio dall’impollinazione mediata dagli animali, un processo fortemente dipendente dalla produzione di nettare. Parallelamente, il nettare extraflorale costituisce uno dei pochi meccanismi di difesa vegetale per i quali è stato dimostrato un effetto positivo stabile sulla salute e sul successo riproduttivo delle piante. Alla luce dell’importanza del nettare nelle interazioni ecologiche e riproduttive delle piante, negli ultimi anni è cresciuto l’interesse verso la caratterizzazione della sua composizione chimica e della sua variabilità tra specie e genotipi. In questo contesto si inserisce il presente studio, finalizzato all’analisi qualitativa e quantitativa del nettare di girasole (Helianthus annuus L.), con l’obiettivo di caratterizzarne il profilo glucidico in campioni appartenenti a differenti genotipi. I campioni analizzati comprendevano sia ibridi commerciali, ampiamente utilizzati nella moderna agricoltura, sia varietà antiche, oggi in gran parte cadute in disuso ma di notevole interesse per la conservazione della biodiversità e come potenziale fonte di caratteri genetici utili nei programmi di miglioramento varietale. L’analisi dei campioni è stata condotta tramite cromatografia liquida ad alte prestazioni (High Performance Liquid Chromatography, HPLC), una tecnica analitica che consente la separazione, l’identificazione e la quantificazione di molecole biologicamente attive presenti in miscele complesse. Il principio di funzionamento della tecnica si basa sulla diversa affinità di ripartizione degli analiti tra una fase mobile e una fase stazionaria, che determina differenti velocità di migrazione all’interno della colonna cromatografica e, di conseguenza, la loro separazione. Sulla base dei dati ottenuti l’obiettivo è evidenziare eventuali differenze qualitative e quantitative nella composizione del nettare, in relazione alle concentrazioni relative di fruttosio, glucosio e saccarosio, al fine di valutare l’influenza del background genetico sul profilo degli zuccheri e fornire informazioni utili alla valorizzazione delle risorse genetiche del girasole.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/113110