Il presente studio ha lo scopo di valutare lo stato di salute di esemplari di Mytilus galloprovincialis posizionati in diverse aree della Laguna di Venezia sottoposte a differente pressione antropica. Gli organismi sono stati esposti in situ per un periodo di 30 giorni presso sei siti geografici selezionati per rappresentare un gradiente di impatto, comprendenti aree maggiormente industrializzate o urbanizzate. Al termine dell'esposizione, il tessuto branchiale è stato prelevato per essere sottoposto a quattro diverse analisi biochimiche. Sono stati valutati quattro biomarker relativi allo stress ossidativo (gli enzimi superossido dismutasi e catalasi), il danno ossidativo cellulare (la perossidazione Lipidica) e la neurotossicità (l'enzima acetilcolinesterasi), normalizzando successivamente i dati sul contenuto proteico totale. L'analisi statistica ha rivelato significative risposte sito-specifiche. L'attività della SOD ha mostrato un'elevata variabilità spaziale, evidenziando una forte influenza delle condizioni ambientali di base sia nelle aree di controllo che in quelle impattate. Sebbene la CAT non abbia registrato variazioni significative, sono emerse divergenze localizzate nei livelli di danno ossidativo (LPO). Infine, l'attività dell'AChE ha evidenziato alterazioni statisticamente significative, suggerendo una chiara e disomogenea esposizione a stress neurotossico tra le stazioni monitorate. I dati confermano l'efficacia del mussel watch nel riflettere le variazioni di qualità ambientale evidenziando la complessa interazione esistente tra lo stress antropico e la risposta fisiologica dell'organismo animale.
Risposte di biomarker nelle branchie di mitili (Mytilus galloprovincialis) esposti a differenti condizioni ambientali nella Laguna di Venezia.
RONCARATI, PIETRO
2025/2026
Abstract
Il presente studio ha lo scopo di valutare lo stato di salute di esemplari di Mytilus galloprovincialis posizionati in diverse aree della Laguna di Venezia sottoposte a differente pressione antropica. Gli organismi sono stati esposti in situ per un periodo di 30 giorni presso sei siti geografici selezionati per rappresentare un gradiente di impatto, comprendenti aree maggiormente industrializzate o urbanizzate. Al termine dell'esposizione, il tessuto branchiale è stato prelevato per essere sottoposto a quattro diverse analisi biochimiche. Sono stati valutati quattro biomarker relativi allo stress ossidativo (gli enzimi superossido dismutasi e catalasi), il danno ossidativo cellulare (la perossidazione Lipidica) e la neurotossicità (l'enzima acetilcolinesterasi), normalizzando successivamente i dati sul contenuto proteico totale. L'analisi statistica ha rivelato significative risposte sito-specifiche. L'attività della SOD ha mostrato un'elevata variabilità spaziale, evidenziando una forte influenza delle condizioni ambientali di base sia nelle aree di controllo che in quelle impattate. Sebbene la CAT non abbia registrato variazioni significative, sono emerse divergenze localizzate nei livelli di danno ossidativo (LPO). Infine, l'attività dell'AChE ha evidenziato alterazioni statisticamente significative, suggerendo una chiara e disomogenea esposizione a stress neurotossico tra le stazioni monitorate. I dati confermano l'efficacia del mussel watch nel riflettere le variazioni di qualità ambientale evidenziando la complessa interazione esistente tra lo stress antropico e la risposta fisiologica dell'organismo animale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/113115