Il presente elaborato si propone di analizzare il fenomeno dell'astensionismo in Italia, focalizzandosi non sulla dinamica generale del non-voto, bensì sulla figura degli "elettori dormienti", ovvero quei cittadini che partecipano alle consultazioni in modo intermittente o che si mobilitano solo in corrispondenza di specifiche scadenze elettorali. L'analisi assume come caso di studio il referendum costituzionale del 2026, contestualizzando le dinamiche di voto e i fattori che hanno stimolato il risveglio della partecipazione politica a fronte di una riforma di natura costituzionale. Nello specifico, vengono esaminati la comunicazione politica, il comportamento degli attori partitici e le strategie complessivamente adottate nel corso della suddetta tornata elettorale. Attraverso l'esame dei dati e della letteratura di riferimento, la tesi mira a mappare i fattori determinanti di tale comportamento e l'impatto della consultazione referendaria sulla cultura democratica del Paese. A fronte di un mutamento strutturale nel rapporto tra cittadinanza e politica, e di una crescente disaffezione verso i partiti, emerge la necessità di definire con chiarezza questa figura, spesso trascurata nel dibattito italiano ma ampiamente visibile nei risultati elettorali. La parte empirica dell'elaborato è volta a identificare gli elementi che rendono il voto "saliente" per tali elettori, tanto da giustificarne la mobilitazione, delineando infine possibili strategie per favorirne il riavvicinamento.
Svegliarsi per la Costituzione. Gli elettori "dormienti" in Italia e il caso del referendum confermativo del 2026
CANCIAN, MASSIMO
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato si propone di analizzare il fenomeno dell'astensionismo in Italia, focalizzandosi non sulla dinamica generale del non-voto, bensì sulla figura degli "elettori dormienti", ovvero quei cittadini che partecipano alle consultazioni in modo intermittente o che si mobilitano solo in corrispondenza di specifiche scadenze elettorali. L'analisi assume come caso di studio il referendum costituzionale del 2026, contestualizzando le dinamiche di voto e i fattori che hanno stimolato il risveglio della partecipazione politica a fronte di una riforma di natura costituzionale. Nello specifico, vengono esaminati la comunicazione politica, il comportamento degli attori partitici e le strategie complessivamente adottate nel corso della suddetta tornata elettorale. Attraverso l'esame dei dati e della letteratura di riferimento, la tesi mira a mappare i fattori determinanti di tale comportamento e l'impatto della consultazione referendaria sulla cultura democratica del Paese. A fronte di un mutamento strutturale nel rapporto tra cittadinanza e politica, e di una crescente disaffezione verso i partiti, emerge la necessità di definire con chiarezza questa figura, spesso trascurata nel dibattito italiano ma ampiamente visibile nei risultati elettorali. La parte empirica dell'elaborato è volta a identificare gli elementi che rendono il voto "saliente" per tali elettori, tanto da giustificarne la mobilitazione, delineando infine possibili strategie per favorirne il riavvicinamento.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/113197