La presente ricerca analizza le soglie ecologiche e antropiche nei territori fluviali della Lessinia, con particolare riferimento ai torrenti Revolto e Illasi nell’area di Giazza (VR). L’obiettivo è valutare la resilienza idrica e paesaggistica in un contesto montano, confrontando la disponibilità e qualità dell’acqua potabile tra Giazza e i paesi a valle. Attraverso l’uso dell’app CrowdWater, sono stati individuati e monitorati dieci punti di osservazione lungo il corso del torrente, selezionati in corrispondenza di confluenze idrauliche e interventi antropici. La metodologia integra strumenti GIS (QGIS) per la definizione dei confini ideali dell’area di studio, e l’applicazione dell’Indice di Funzionalità Fluviale (IFF) secondo le linee guida ISPRA, al fine di valutare lo stato ecologico dei corsi d’acqua. Viene inoltre proposto un modello operativo per la misurazione del paesaggio identitario fluviale, basato su indicatori chimico-fisici, ecologici e antropici, con l’obiettivo di individuare soglie critiche oltre le quali l’azione umana compromette la capacità del territorio di rimanere accogliente. La tesi valorizza il ruolo della comunità cimbra come agente di tutela ambientale, evidenziando come le pratiche locali contribuiscano alla conservazione delle risorse idriche e alla resilienza territoriale. I risultati offrono spunti per una governance partecipata e sostenibile, in linea con i principi dell’economia circolare e della pianificazione paesaggistica.
La conservazione dei torrenti nella zona di Giazza (VR): i cambiamenti nel paesaggio e il ruolo delle comunità locali
TOLIN, TERESITA
2025/2026
Abstract
La presente ricerca analizza le soglie ecologiche e antropiche nei territori fluviali della Lessinia, con particolare riferimento ai torrenti Revolto e Illasi nell’area di Giazza (VR). L’obiettivo è valutare la resilienza idrica e paesaggistica in un contesto montano, confrontando la disponibilità e qualità dell’acqua potabile tra Giazza e i paesi a valle. Attraverso l’uso dell’app CrowdWater, sono stati individuati e monitorati dieci punti di osservazione lungo il corso del torrente, selezionati in corrispondenza di confluenze idrauliche e interventi antropici. La metodologia integra strumenti GIS (QGIS) per la definizione dei confini ideali dell’area di studio, e l’applicazione dell’Indice di Funzionalità Fluviale (IFF) secondo le linee guida ISPRA, al fine di valutare lo stato ecologico dei corsi d’acqua. Viene inoltre proposto un modello operativo per la misurazione del paesaggio identitario fluviale, basato su indicatori chimico-fisici, ecologici e antropici, con l’obiettivo di individuare soglie critiche oltre le quali l’azione umana compromette la capacità del territorio di rimanere accogliente. La tesi valorizza il ruolo della comunità cimbra come agente di tutela ambientale, evidenziando come le pratiche locali contribuiscano alla conservazione delle risorse idriche e alla resilienza territoriale. I risultati offrono spunti per una governance partecipata e sostenibile, in linea con i principi dell’economia circolare e della pianificazione paesaggistica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/113282