Tra l’autunno del 1942 e la primavera del 1943, il destino del Regio Esercito sul fronte nord-africano si consumò nel drammatico epilogo della campagna di Tunisia. Questo lavoro di tesi indaga il crollo di tale scacchiere adottando l'esclusivo punto di vista dei generali italiani, a partire dalla disperata resistenza della 1° Armata del generale Giovanni Messe. Il cuore risiede nel contrasto tra la memoria pubblica e la verità privata dei protagonisti (Messe, Berardi, Orlando). Operazione chiave nello svolgimento della ricerca è infatti il confronto tra la memorialistica del dopoguerra e le intercettazioni segrete britanniche a Wilton Park, il campo di prigionia in cui i generali italiani si erano sentiti liberi dalle censure istituzionali e, di conseguenza, avevano discusso della disfatta con toni inediti, franchi e privi di reticenze. L'analisi si conclude esplorando la complessa e logorata cooperazione sul campo tra le forze italiane e tedesche, approfondendo in particolare i difficili rapporti tra gli ufficiali dei due eserciti.
E se avessimo preso Malta? La Campagna di Tunisia (1942-1943) attraverso le voci degli ufficiali del Regio Esercito
ALESSANDRINI, SIDNEY CHIARA
2025/2026
Abstract
Tra l’autunno del 1942 e la primavera del 1943, il destino del Regio Esercito sul fronte nord-africano si consumò nel drammatico epilogo della campagna di Tunisia. Questo lavoro di tesi indaga il crollo di tale scacchiere adottando l'esclusivo punto di vista dei generali italiani, a partire dalla disperata resistenza della 1° Armata del generale Giovanni Messe. Il cuore risiede nel contrasto tra la memoria pubblica e la verità privata dei protagonisti (Messe, Berardi, Orlando). Operazione chiave nello svolgimento della ricerca è infatti il confronto tra la memorialistica del dopoguerra e le intercettazioni segrete britanniche a Wilton Park, il campo di prigionia in cui i generali italiani si erano sentiti liberi dalle censure istituzionali e, di conseguenza, avevano discusso della disfatta con toni inediti, franchi e privi di reticenze. L'analisi si conclude esplorando la complessa e logorata cooperazione sul campo tra le forze italiane e tedesche, approfondendo in particolare i difficili rapporti tra gli ufficiali dei due eserciti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/113369