La presente tesi analizza il ruolo delle comunità educative per minori come contesti di tutela, crescita e progettazione educativa rivolti a bambini e adolescenti temporaneamente allontanati dal proprio nucleo familiare. L’elaborato approfondisce inizialmente l’evoluzione storico-legislativa del sistema di accoglienza, evidenziando il passaggio dai grandi istituti assistenziali a modelli residenziali più familiari, personalizzati e orientati ai bisogni del minore. Successivamente viene esaminato il funzionamento educativo delle comunità, con particolare attenzione al ruolo dell’équipe multidisciplinare, al Progetto Quadro, al Progetto Educativo Individualizzato e alla relazione educativa tra educatore e minore. L’ultima parte si concentra sugli aspetti psicologici che caratterizzano la vita comunitaria, considerando sia i rischi evolutivi dei minori accolti, spesso segnati da esperienze di trascuratezza, maltrattamento o instabilità familiare, sia la qualità della vita professionale degli operatori, esposti a stress emotivo, burnout e trauma vicario. Dall’analisi emerge che l’efficacia dell’intervento comunitario dipende dalla capacità di integrare tutela, progettualità e qualità delle relazioni quotidiane. La comunità può così diventare uno spazio riparativo, capace di favorire fiducia, autonomia e nuove possibilità di sviluppo.
Minori in comunità: sviluppo, relazioni e qualità della vita degli operatori
MANIERO, GIACOMO
2025/2026
Abstract
La presente tesi analizza il ruolo delle comunità educative per minori come contesti di tutela, crescita e progettazione educativa rivolti a bambini e adolescenti temporaneamente allontanati dal proprio nucleo familiare. L’elaborato approfondisce inizialmente l’evoluzione storico-legislativa del sistema di accoglienza, evidenziando il passaggio dai grandi istituti assistenziali a modelli residenziali più familiari, personalizzati e orientati ai bisogni del minore. Successivamente viene esaminato il funzionamento educativo delle comunità, con particolare attenzione al ruolo dell’équipe multidisciplinare, al Progetto Quadro, al Progetto Educativo Individualizzato e alla relazione educativa tra educatore e minore. L’ultima parte si concentra sugli aspetti psicologici che caratterizzano la vita comunitaria, considerando sia i rischi evolutivi dei minori accolti, spesso segnati da esperienze di trascuratezza, maltrattamento o instabilità familiare, sia la qualità della vita professionale degli operatori, esposti a stress emotivo, burnout e trauma vicario. Dall’analisi emerge che l’efficacia dell’intervento comunitario dipende dalla capacità di integrare tutela, progettualità e qualità delle relazioni quotidiane. La comunità può così diventare uno spazio riparativo, capace di favorire fiducia, autonomia e nuove possibilità di sviluppo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/113908