L'elaborato esamina le basi neurobiologiche della plusdotazione integrando prospettive neuroanatomiche, neurofunzionali e psicologico-evolutive. Dopo una descrizione dell'organizzazione strutturale del sistema nervoso centrale, trasmissione sinaptica, funzione gliale e connettività interemisferica mediata dal corpo calloso,si delinea un quadro interpretativo dei correlati neurali dell'intelligenza superiore. La letteratura esaminata evidenzia, nei soggetti matematicamente dotati, pattern di attivazione più estesi e bilaterali nella rete fronto-parietale durante compiti ad alto carico cognitivo, nonché un'associazione tra maggiore integrità microstrutturale del corpo calloso e prestazioni superiori nel ragionamento fluido e nelle funzioni esecutive. Il caso di Albert Einstein viene assunto come paradigmatico, in quanto configurazioni corticali atipiche a livello parietale risultano correlate a capacità eccezionali di integrazione visuo-spaziale. Tali evidenze si collocano entro una riflessione più ampia sulla neuroplasticità quale proprietà intrinseca del sistema nervoso, e vengono infine integrate con la dimensione motivazionale, secondo il modello di Gottfried et al. (1994) sul ruolo delle pratiche genitoriali orientate all'autonomia nello sviluppo della motivazione intrinseca accademica. Ne emerge una concezione della plusdotazione non come proprietà neurale uniforme, ma come insieme di strategie adattive risultanti dall'interazione dinamica tra fattori biologici, esperienziali e contestuali.

Neurobiologia della plusdotazione: differenze strutturali e funzionali nel cervello degli individui ad alto potenziale.

SOTTANA, RENATO
2025/2026

Abstract

L'elaborato esamina le basi neurobiologiche della plusdotazione integrando prospettive neuroanatomiche, neurofunzionali e psicologico-evolutive. Dopo una descrizione dell'organizzazione strutturale del sistema nervoso centrale, trasmissione sinaptica, funzione gliale e connettività interemisferica mediata dal corpo calloso,si delinea un quadro interpretativo dei correlati neurali dell'intelligenza superiore. La letteratura esaminata evidenzia, nei soggetti matematicamente dotati, pattern di attivazione più estesi e bilaterali nella rete fronto-parietale durante compiti ad alto carico cognitivo, nonché un'associazione tra maggiore integrità microstrutturale del corpo calloso e prestazioni superiori nel ragionamento fluido e nelle funzioni esecutive. Il caso di Albert Einstein viene assunto come paradigmatico, in quanto configurazioni corticali atipiche a livello parietale risultano correlate a capacità eccezionali di integrazione visuo-spaziale. Tali evidenze si collocano entro una riflessione più ampia sulla neuroplasticità quale proprietà intrinseca del sistema nervoso, e vengono infine integrate con la dimensione motivazionale, secondo il modello di Gottfried et al. (1994) sul ruolo delle pratiche genitoriali orientate all'autonomia nello sviluppo della motivazione intrinseca accademica. Ne emerge una concezione della plusdotazione non come proprietà neurale uniforme, ma come insieme di strategie adattive risultanti dall'interazione dinamica tra fattori biologici, esperienziali e contestuali.
2025
Neurobiology of Giftedness: Structural and Functional Differences in the Brain of High-Potential Individuals.
Plusdotazione
Gifted
Cervello
Neuroplasticità
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/113931