I lyssavirus sono un importante gruppo di patogeni zoonotici, agenti eziologici della rabbia, un’encefalomielite acuta e quasi sempre fatale. Lyssavirus rabies (RABV) è il prototipo del genere virale e rappresenta il virus più studiato, tuttavia ad oggi sono ufficialmente riconosciute diciotto specie differenti di Lyssavirus. I chirotteri costituiscono il principale serbatoio naturale della maggior parte delle specie note di Lyssavirus, nonostante ciò le conoscenze sulla loro fisiologia e sui meccanismi con cui rispondono alle infezioni virali sono ancora limitate. In Europa la maggior parte dei lyssavirus identificati sono stati rinvenuti in chirotteri appartenenti al genere Myotis; in particolare il vespertilio maggiore (Myotis myotis) è stato ampiamente rinvenuto come sierologicamente positivo a Lyssavirus hamburg (European bat lyssavirus 1, EBLV-1). Col presente studio sono state ottenute colture primarie di fibroblasti di M. myotis, con lo scopo di sviluppare un modello biologicamente rilevante per l’approfondimento delle interazioni ospite-patogeno. I fibroblasti primari sono stati isolati a partire da biopsie cutanee ottenute tramite campionamento conservativo da animali a vita libera, sono stati caratterizzati poi attraverso analisi di immunofluorescenza e real-time PCR, confermandone l’identità cellulare. In un secondo momento sono state valutate la suscettibilità e la permissività di queste cellule ai lyssavirus mediante infezione con tre specie di rilevo: Lyssavirus hamburg (European bat lyssavirus 1, EBLV-1), Lyssavirus caucasicus (West Caucasian bat virus, WCBV) e Lyssavirus rabies (RABV). La stessa prova di infezione è stata effettuata sulla linea cellulare continua BRS CL13 (cloni cellulari di BHK-21), utilizzata come controllo positivo d’infezione poiché notoriamente suscettibile e permissiva all’infezione da lyssavirus. La replicazione virale è stata valutata mediante immunofluorescenza diretta per la rilevazione degli antigeni virali e mediante qRT-PCR per la quantifica del genoma virale nelle cellule infette. I risultati ottenuti sono compatibili con la capacità delle cellule di supportare l’infezione e la replicazione virale. In conclusione questo studio ha confermato la validità delle colture primarie di fibroblasti di M. myotis come modello in vitro rappresentativo per lo studio dei lyssavirus, e può fungere da base per ulteriori studi su modelli cellulari con i quali indagare la dinamica di replicazione virale e approfondire i meccanismi che regolano la persistenza e la trasmissione di questi virus nei loro ospiti naturali.
Caratterizzazione della suscettibilità e della permissività dei fibroblasti di Myotis myotis nei confronti dei virus del genere Lyssavirus
RUARO, SARA
2025/2026
Abstract
I lyssavirus sono un importante gruppo di patogeni zoonotici, agenti eziologici della rabbia, un’encefalomielite acuta e quasi sempre fatale. Lyssavirus rabies (RABV) è il prototipo del genere virale e rappresenta il virus più studiato, tuttavia ad oggi sono ufficialmente riconosciute diciotto specie differenti di Lyssavirus. I chirotteri costituiscono il principale serbatoio naturale della maggior parte delle specie note di Lyssavirus, nonostante ciò le conoscenze sulla loro fisiologia e sui meccanismi con cui rispondono alle infezioni virali sono ancora limitate. In Europa la maggior parte dei lyssavirus identificati sono stati rinvenuti in chirotteri appartenenti al genere Myotis; in particolare il vespertilio maggiore (Myotis myotis) è stato ampiamente rinvenuto come sierologicamente positivo a Lyssavirus hamburg (European bat lyssavirus 1, EBLV-1). Col presente studio sono state ottenute colture primarie di fibroblasti di M. myotis, con lo scopo di sviluppare un modello biologicamente rilevante per l’approfondimento delle interazioni ospite-patogeno. I fibroblasti primari sono stati isolati a partire da biopsie cutanee ottenute tramite campionamento conservativo da animali a vita libera, sono stati caratterizzati poi attraverso analisi di immunofluorescenza e real-time PCR, confermandone l’identità cellulare. In un secondo momento sono state valutate la suscettibilità e la permissività di queste cellule ai lyssavirus mediante infezione con tre specie di rilevo: Lyssavirus hamburg (European bat lyssavirus 1, EBLV-1), Lyssavirus caucasicus (West Caucasian bat virus, WCBV) e Lyssavirus rabies (RABV). La stessa prova di infezione è stata effettuata sulla linea cellulare continua BRS CL13 (cloni cellulari di BHK-21), utilizzata come controllo positivo d’infezione poiché notoriamente suscettibile e permissiva all’infezione da lyssavirus. La replicazione virale è stata valutata mediante immunofluorescenza diretta per la rilevazione degli antigeni virali e mediante qRT-PCR per la quantifica del genoma virale nelle cellule infette. I risultati ottenuti sono compatibili con la capacità delle cellule di supportare l’infezione e la replicazione virale. In conclusione questo studio ha confermato la validità delle colture primarie di fibroblasti di M. myotis come modello in vitro rappresentativo per lo studio dei lyssavirus, e può fungere da base per ulteriori studi su modelli cellulari con i quali indagare la dinamica di replicazione virale e approfondire i meccanismi che regolano la persistenza e la trasmissione di questi virus nei loro ospiti naturali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/114399