I piccoli corsi d’acqua montani rivestono un ruolo di fondamentale importanza per le dinamiche idrologiche ed ecologiche dei grandi bacini idrografici che essi alimentano. La comprensione dei processi a questa piccola scala necessita di misurazioni sperimentali sul campo, le quali assumono un valore aggiunto per validare o meno i modelli teorici costruiti. In questo contesto, la presente ricerca illustra i risultati ottenuti da un esperimento di infiltrazione forzata condotto in un piccolo bacino dolomitico, con l'obiettivo di valutare la risposta idrologica del suolo e i tempi di transito delle particelle d’acqua dal versante al canale. Una piccola area di circa 0,4 m^2 è stata irrigata con acqua salata in prossimità di un affluente non perenne del Rio Valfredda tra le 9:48 e le 11:31 del giorno 4 giugno 2026. Il monitoraggio, supportato dai dati pluviometrici registrati dalla stazione meteo locale, ha impiegato una sonda YSI per la misurazione della portata e per la rilevazione della conducibilità elettrica (e quindi della salinità), sei piezometri disposti a croce per rilevare le variazioni del livello di falda e cinque sonde Sentek FDR per la misurazione del contenuto d’acqua del terreno a varie profondità. Le analisi geografiche accessorie hanno richiesto l’uso di software GIS e di un DTM della zona ad alta risoluzione. I risultati della sonda YSI evidenziano un’onda di salinità con una durata complessiva di quasi quattro ore, sulla quale sono sovrapposti tre picchi indicativi della presenza di percorsi preferenziali nel sottosuolo. In media, il tracciante ha raggiunto il canale in 1 ora e 21 minuti con una velocità effettiva stimata di 0,0048 m/s. Tuttavia, solo il 2,5% della massa di sale iniettata è stato osservato all’interno del canale. Per quanto concerne le dinamiche di falda, si è registrato un innalzamento di 8,21 cm nel piezometro posto più a Nord in destra idrografica (vicino alla zona di iniezione) e un rallentamento della recessione nel piezometro di valle non lontano dal canale. Infine, per quanto concerne le sonde FDR, gli unici incrementi idrici imputabili all’esperimento sono stati rilevati dai sensori di contenuto d’acqua posti in destra idrografica e a valle, dove alle 12:30 si è registrato un aumento del contenuto d’acqua assoluto a 20,5 cm di profondità dal 31% al 35%. L’esperimento ha mostrato un ruscellamento limitato nonostante le intensità elevate di irrigazione. Inoltre, i tempi di risposta del flusso subsuperficiale si sono rivelati rapidi ed è emersa una eterogeneità nella risposta idrologica e chimica della zona di interesse. Lo studio rappresenta un primo passo per la caratterizzazione delle dinamiche idrologiche in piccoli corsi d’acqua non perenni.
Analisi dei dati idrologici raccolti durante un esperimento di infiltrazione forzata in un bacino dolomitico.
BARBUJANI, ENRICO
2025/2026
Abstract
I piccoli corsi d’acqua montani rivestono un ruolo di fondamentale importanza per le dinamiche idrologiche ed ecologiche dei grandi bacini idrografici che essi alimentano. La comprensione dei processi a questa piccola scala necessita di misurazioni sperimentali sul campo, le quali assumono un valore aggiunto per validare o meno i modelli teorici costruiti. In questo contesto, la presente ricerca illustra i risultati ottenuti da un esperimento di infiltrazione forzata condotto in un piccolo bacino dolomitico, con l'obiettivo di valutare la risposta idrologica del suolo e i tempi di transito delle particelle d’acqua dal versante al canale. Una piccola area di circa 0,4 m^2 è stata irrigata con acqua salata in prossimità di un affluente non perenne del Rio Valfredda tra le 9:48 e le 11:31 del giorno 4 giugno 2026. Il monitoraggio, supportato dai dati pluviometrici registrati dalla stazione meteo locale, ha impiegato una sonda YSI per la misurazione della portata e per la rilevazione della conducibilità elettrica (e quindi della salinità), sei piezometri disposti a croce per rilevare le variazioni del livello di falda e cinque sonde Sentek FDR per la misurazione del contenuto d’acqua del terreno a varie profondità. Le analisi geografiche accessorie hanno richiesto l’uso di software GIS e di un DTM della zona ad alta risoluzione. I risultati della sonda YSI evidenziano un’onda di salinità con una durata complessiva di quasi quattro ore, sulla quale sono sovrapposti tre picchi indicativi della presenza di percorsi preferenziali nel sottosuolo. In media, il tracciante ha raggiunto il canale in 1 ora e 21 minuti con una velocità effettiva stimata di 0,0048 m/s. Tuttavia, solo il 2,5% della massa di sale iniettata è stato osservato all’interno del canale. Per quanto concerne le dinamiche di falda, si è registrato un innalzamento di 8,21 cm nel piezometro posto più a Nord in destra idrografica (vicino alla zona di iniezione) e un rallentamento della recessione nel piezometro di valle non lontano dal canale. Infine, per quanto concerne le sonde FDR, gli unici incrementi idrici imputabili all’esperimento sono stati rilevati dai sensori di contenuto d’acqua posti in destra idrografica e a valle, dove alle 12:30 si è registrato un aumento del contenuto d’acqua assoluto a 20,5 cm di profondità dal 31% al 35%. L’esperimento ha mostrato un ruscellamento limitato nonostante le intensità elevate di irrigazione. Inoltre, i tempi di risposta del flusso subsuperficiale si sono rivelati rapidi ed è emersa una eterogeneità nella risposta idrologica e chimica della zona di interesse. Lo studio rappresenta un primo passo per la caratterizzazione delle dinamiche idrologiche in piccoli corsi d’acqua non perenni.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/114669