Gli elasmobranchi svolgono un ruolo chiave negli ecosistemi marini poiché, in qualità di predatori apicali, esercitano un controllo top-down sui livelli inferiori della catena trofica. Questo lavoro di tesi propone l'analisi di un sistema sensoriale caratteristico della classe dei Condroitti, fondamentale per il loro successo ecologico: il sistema di elettroricezione mediato dalle ampolle di Lorenzini. Tale struttura, costituita da un complesso sistema di canali che sfociano in pori epidermici, conferisce a questi organismi una straordinaria sensibilità ai campi elettromagnetici, contribuendo alle loro abilità predatorie. La ricerca si è basata su un'attività di laboratorio condotta su esemplari di diverse specie che popolano il Nord Adriatico: Mustelus mustelus, Mustelus punctulatus e Squalus acanthias. Nello specifico, è stata effettuata la dissezione e la spellatura della porzione cefalica di individui campionati di diverso sesso e dimensioni. I dati morfologici e strutturali rilevati sono finalizzati alla conservazione di questi predatori; l'obiettivo a lungo termine è l'applicazione di queste conoscenze per lo sviluppo di sistemi in grado di diminuire le catture accidentali (bycatch) di squali che si verificano frequentemente durante le attività di pesca industriale.
Analisi delle ampolle di Lorenzini delle specie Mustelus mustelus, Mustelus punctulatus e Squalus acanthias.
MALLY, TOMMASO
2025/2026
Abstract
Gli elasmobranchi svolgono un ruolo chiave negli ecosistemi marini poiché, in qualità di predatori apicali, esercitano un controllo top-down sui livelli inferiori della catena trofica. Questo lavoro di tesi propone l'analisi di un sistema sensoriale caratteristico della classe dei Condroitti, fondamentale per il loro successo ecologico: il sistema di elettroricezione mediato dalle ampolle di Lorenzini. Tale struttura, costituita da un complesso sistema di canali che sfociano in pori epidermici, conferisce a questi organismi una straordinaria sensibilità ai campi elettromagnetici, contribuendo alle loro abilità predatorie. La ricerca si è basata su un'attività di laboratorio condotta su esemplari di diverse specie che popolano il Nord Adriatico: Mustelus mustelus, Mustelus punctulatus e Squalus acanthias. Nello specifico, è stata effettuata la dissezione e la spellatura della porzione cefalica di individui campionati di diverso sesso e dimensioni. I dati morfologici e strutturali rilevati sono finalizzati alla conservazione di questi predatori; l'obiettivo a lungo termine è l'applicazione di queste conoscenze per lo sviluppo di sistemi in grado di diminuire le catture accidentali (bycatch) di squali che si verificano frequentemente durante le attività di pesca industriale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/114809