Nel panorama della ricerca oncologica occupano un ruolo sempre più cruciale i modelli in vitro tridimensionali avanzati che sono in grado di riprodurre fedelmente il microambiente tumorale originario del paziente e di consentire lo studio dei farmaci in un sistema che si avvicina il più possibile alla biopsia di partenza. Ciò permette di impostare un trattamento mirato per il singolo individuo, superando approcci basati su macrocategorie di patologie. Tra le molteplici applicazioni di queste piattaforme, rientra la validazione di virus oncolitici: virus ingegnerizzati per eliminare selettivamente le cellule tumorali. In questo elaborato verrà analizzato uno studio in cui si è valutata la risposta di tre modelli in vitro (monostrato, sferoidi e organoidi derivati da pazienti (PDO)) di adenocarcinoma duttale pancreatico (PDAC) all’infezione con il virus della malattia di Newcastle (NDV) ingegnerizzato, confrontandone permissività, cinetica di replicazione e capacità di indurre morte cellulare. Gli organoidi si sono dimostrati il modello col maggiore potenziale per il futuro, grazie al valore predittivo superiore rispetto a piattaforme bidimensionali. Il superamento delle attuali criticità prevede la loro integrazione alle colture tradizionali, co-colture con cellule immunitarie, sistemi microfluidici e intelligenza artificiale, in un approccio multidisciplinare, che consente di orientare la medicina verso terapie sempre più personalizzate.
Analisi comparativa di diversi modelli in vitro per la valutazione dell'efficacia terapeutica dei virus oncolitici
FRANCO, MARTINA
2025/2026
Abstract
Nel panorama della ricerca oncologica occupano un ruolo sempre più cruciale i modelli in vitro tridimensionali avanzati che sono in grado di riprodurre fedelmente il microambiente tumorale originario del paziente e di consentire lo studio dei farmaci in un sistema che si avvicina il più possibile alla biopsia di partenza. Ciò permette di impostare un trattamento mirato per il singolo individuo, superando approcci basati su macrocategorie di patologie. Tra le molteplici applicazioni di queste piattaforme, rientra la validazione di virus oncolitici: virus ingegnerizzati per eliminare selettivamente le cellule tumorali. In questo elaborato verrà analizzato uno studio in cui si è valutata la risposta di tre modelli in vitro (monostrato, sferoidi e organoidi derivati da pazienti (PDO)) di adenocarcinoma duttale pancreatico (PDAC) all’infezione con il virus della malattia di Newcastle (NDV) ingegnerizzato, confrontandone permissività, cinetica di replicazione e capacità di indurre morte cellulare. Gli organoidi si sono dimostrati il modello col maggiore potenziale per il futuro, grazie al valore predittivo superiore rispetto a piattaforme bidimensionali. Il superamento delle attuali criticità prevede la loro integrazione alle colture tradizionali, co-colture con cellule immunitarie, sistemi microfluidici e intelligenza artificiale, in un approccio multidisciplinare, che consente di orientare la medicina verso terapie sempre più personalizzate.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/114860