Nello scenario attuale, caratterizzato da una popolazione in costante crescita e da un clima in mutamento, è sempre più urgente porre attenzione alla questione della sicurezza alimentare. L’agricoltura non solo deve gestire il fatto che le piante coltivate sono state selezionate per un contesto ormai modificato, ma deve considerare anche che le nuove condizioni climatiche possono favorire la proliferazione e la diffusione di agenti fitopatogeni, costituendo un’ulteriore minaccia. Inoltre, c’è un aumento di specie fungine resistenti ai trattamenti antifungini attualmente in uso, senza contare i problemi ecologici annessi. Tra le diverse applicazioni delle nanoparticelle, il loro impiego in agricoltura offre la possibilità di effettuare un contrasto mirato ed efficace ai microrganismi fitopatogeni. Tra questi, i funghi che producono aflatossine comportano un rischio sia in termini di salute umana, sia dal punto di vista economico e di sicurezza alimentare. In particolare, in questa tesi si trattano le nanoparticelle di argento come candidate al contrasto di questa categoria di funghi, analizzando il loro ruolo nell’inibizione della proliferazione fungina, nel prevenire la formazione di aflatossine e nel ridurre la loro quantità. Infine, verranno trattate le evidenze sull’interazione tra le piante coltivate e le nanoparticelle d’argento e sugli effetti sulla salute umana.
Applicazioni di nanoparticelle di argento per la riduzione del rischio di aflatossine in ambito agricolo
LAURORA, LINDA
2025/2026
Abstract
Nello scenario attuale, caratterizzato da una popolazione in costante crescita e da un clima in mutamento, è sempre più urgente porre attenzione alla questione della sicurezza alimentare. L’agricoltura non solo deve gestire il fatto che le piante coltivate sono state selezionate per un contesto ormai modificato, ma deve considerare anche che le nuove condizioni climatiche possono favorire la proliferazione e la diffusione di agenti fitopatogeni, costituendo un’ulteriore minaccia. Inoltre, c’è un aumento di specie fungine resistenti ai trattamenti antifungini attualmente in uso, senza contare i problemi ecologici annessi. Tra le diverse applicazioni delle nanoparticelle, il loro impiego in agricoltura offre la possibilità di effettuare un contrasto mirato ed efficace ai microrganismi fitopatogeni. Tra questi, i funghi che producono aflatossine comportano un rischio sia in termini di salute umana, sia dal punto di vista economico e di sicurezza alimentare. In particolare, in questa tesi si trattano le nanoparticelle di argento come candidate al contrasto di questa categoria di funghi, analizzando il loro ruolo nell’inibizione della proliferazione fungina, nel prevenire la formazione di aflatossine e nel ridurre la loro quantità. Infine, verranno trattate le evidenze sull’interazione tra le piante coltivate e le nanoparticelle d’argento e sugli effetti sulla salute umana.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/114870