Tra i numerosi cambiamenti nei processi biologici provocati dall’invecchiamento, spiccano alterazioni trascrittomiche associate a diverse patologie, tra cui il carcinoma mammario. In questo contesto, la restrizione calorica costituisce un promettente intervento dietetico non farmacologico, in grado di influire positivamente sulla salute metabolica e sul rischio di carcinoma mammario, soprattutto negli individui geneticamente predisposti. Il presente elaborato valuta l’effetto della restrizione calorica cronica (CCR) e della restrizione calorica intermittente (ICR) sul trascrittoma del tessuto adiposo mammario (MFP) in un modello murino di carcinoma mammario. A tale scopo, topi femmina transgenici sono stati randomizzati nei gruppi ad libitum (AL), CCR e ICR e analizzati mediante RNA-Seq a diverse età. L’analisi dell’espressione genica differenziale ha identificato significative variazioni trascrittomiche associate all’invecchiamento, caratterizzate dalla sottoregolazione dei pathway coinvolti nella segnalazione neuroendocrina. L’ICR ha attenuato tali alterazioni, sovraregolando i geni coinvolti nel supporto ai neurotrasmettitori e sottoregolando i processi di organizzazione della matrice extracellulare e di regolazione positiva dell’angiogenesi. Al contrario, la CCR non ha mostrato la stessa efficacia nel modulare il trascrittoma del MFP, soprattutto nel lungo termine. Alla luce dei risultati ottenuti, l’ICR non solo rappresenta una promettente strategia dietetica per il mantenimento della funzionalità del tessuto adiposo mammario durante l’invecchiamento, ma possiede anche potenziali implicazioni nella prevenzione del carcinoma mammario.
Analisi trascrittomica degli effetti della restrizione calorica intermittente e cronica nel tessuto adiposo mammario di un modello murino di carcinoma mammario
CELERE, CHIARA
2025/2026
Abstract
Tra i numerosi cambiamenti nei processi biologici provocati dall’invecchiamento, spiccano alterazioni trascrittomiche associate a diverse patologie, tra cui il carcinoma mammario. In questo contesto, la restrizione calorica costituisce un promettente intervento dietetico non farmacologico, in grado di influire positivamente sulla salute metabolica e sul rischio di carcinoma mammario, soprattutto negli individui geneticamente predisposti. Il presente elaborato valuta l’effetto della restrizione calorica cronica (CCR) e della restrizione calorica intermittente (ICR) sul trascrittoma del tessuto adiposo mammario (MFP) in un modello murino di carcinoma mammario. A tale scopo, topi femmina transgenici sono stati randomizzati nei gruppi ad libitum (AL), CCR e ICR e analizzati mediante RNA-Seq a diverse età. L’analisi dell’espressione genica differenziale ha identificato significative variazioni trascrittomiche associate all’invecchiamento, caratterizzate dalla sottoregolazione dei pathway coinvolti nella segnalazione neuroendocrina. L’ICR ha attenuato tali alterazioni, sovraregolando i geni coinvolti nel supporto ai neurotrasmettitori e sottoregolando i processi di organizzazione della matrice extracellulare e di regolazione positiva dell’angiogenesi. Al contrario, la CCR non ha mostrato la stessa efficacia nel modulare il trascrittoma del MFP, soprattutto nel lungo termine. Alla luce dei risultati ottenuti, l’ICR non solo rappresenta una promettente strategia dietetica per il mantenimento della funzionalità del tessuto adiposo mammario durante l’invecchiamento, ma possiede anche potenziali implicazioni nella prevenzione del carcinoma mammario.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Celere_Chiara.pdf
accesso aperto
Dimensione
3.46 MB
Formato
Adobe PDF
|
3.46 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/114959