I ritmi circadiani che generano cicli biologici influiscono e regolano numerosi processi di diverso tipo: comportamentali, metabolici e fisiologici. Numerosi studi hanno dimostrato un’interazione tra l’orologio biologico e il metabolismo, in particolare nel modello animale Drosophila melanogaster. Il presente elaborato di tesi si propone di analizzare e descrivere le evidenze scientifiche relative al contributo del fotorecettore circadiano CRIPTOCROMO (CRY), essenziale per la sincronizzazione, in risposta a stimoli luminosi, dell’orologio biologico. L’obiettivo del lavoro è esaminare il potenziale coinvolgimento del criptocromo all’interno della regolazione del metabolismo dei trigliceridi (TG), poiché il fotorecettore risulta altamente espresso in tessuti metabolicamente attivi. A tale scopo, viene analizzata in dettaglio una ricerca specifica che ha previsto l’analisi fenotipica e metabolica di moscerini mutanti, del tipo cry01, i quali sono stati confrontati con una linea wild-type di controllo, ovvero w1118, da tale confronto è stato possibile osservare notevoli alterazioni. Nello specifico, i mutanti cry01 hanno presentato una maggiore resistenza alla prolungata astensione dal cibo, inoltre, hanno mostrato livelli di trigliceridi significativamente maggiori, sia in condizioni di fotoperiodo standard, ovvero 12h luce: 12h di buio, sia in condizioni di luce costante. I dati raccolti nell’articolo evidenziano inoltre un’assunzione di cibo, concentrazione di glicogeno e aspettativa di vita maggiori sotto fotoperiodo standard (12h luce: 12h di buio) nei mutanti cry01 rispetto alla linea w1118. Infine, è stata valutata l’influenza di CRY sui livelli di trigliceridi nelle mosche adulte in risposta a diete ipocaloriche e iperlipidiche. I risultati ottenuti suggeriscono che il ruolo di CRY non sia limitato a fotorecettore come regolatore del ritmo circadiano ma svolga un’azione diretta nel metabolismo dei trigliceridi in Drosophila melanogaster.
Un ruolo del fotorecettore CRIPTOCROMO nella regolazione del metabolismo dei trigliceridi in Drosophila
MORO, SOFIA
2025/2026
Abstract
I ritmi circadiani che generano cicli biologici influiscono e regolano numerosi processi di diverso tipo: comportamentali, metabolici e fisiologici. Numerosi studi hanno dimostrato un’interazione tra l’orologio biologico e il metabolismo, in particolare nel modello animale Drosophila melanogaster. Il presente elaborato di tesi si propone di analizzare e descrivere le evidenze scientifiche relative al contributo del fotorecettore circadiano CRIPTOCROMO (CRY), essenziale per la sincronizzazione, in risposta a stimoli luminosi, dell’orologio biologico. L’obiettivo del lavoro è esaminare il potenziale coinvolgimento del criptocromo all’interno della regolazione del metabolismo dei trigliceridi (TG), poiché il fotorecettore risulta altamente espresso in tessuti metabolicamente attivi. A tale scopo, viene analizzata in dettaglio una ricerca specifica che ha previsto l’analisi fenotipica e metabolica di moscerini mutanti, del tipo cry01, i quali sono stati confrontati con una linea wild-type di controllo, ovvero w1118, da tale confronto è stato possibile osservare notevoli alterazioni. Nello specifico, i mutanti cry01 hanno presentato una maggiore resistenza alla prolungata astensione dal cibo, inoltre, hanno mostrato livelli di trigliceridi significativamente maggiori, sia in condizioni di fotoperiodo standard, ovvero 12h luce: 12h di buio, sia in condizioni di luce costante. I dati raccolti nell’articolo evidenziano inoltre un’assunzione di cibo, concentrazione di glicogeno e aspettativa di vita maggiori sotto fotoperiodo standard (12h luce: 12h di buio) nei mutanti cry01 rispetto alla linea w1118. Infine, è stata valutata l’influenza di CRY sui livelli di trigliceridi nelle mosche adulte in risposta a diete ipocaloriche e iperlipidiche. I risultati ottenuti suggeriscono che il ruolo di CRY non sia limitato a fotorecettore come regolatore del ritmo circadiano ma svolga un’azione diretta nel metabolismo dei trigliceridi in Drosophila melanogaster.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/114980