Le lesioni tracheali particolarmente estese rappresentano una sfida per la chirurgia delle vie aeree, per questo motivo sono oggetto di intenso interesse nel campo dell’ingegneria tissutale. Gli scaffold tracheali umani decellularizzati costituiscono una promettente opzione terapeutica tuttavia, la loro disponibilità è fortemente condizionata dalle modalità e dalle condizioni di conservazione degli innesti. La modalità d’elezione per la conservazione a lungo termine di tessuti biologici è la crioconservazione, ma restano poco approfonditi gli effetti che essa può avere sulla qualità di uno specifico tessuto e sul mantenimento delle proprietà strutturali intrinseche. Per poter considerare una loro futura applicazione clinica, è opportuno valutare gli effetti della crioconservazione su scaffold decellularizzati, considerando sia le conseguenze della combinazione dei due trattamenti sia l’efficacia del protocollo di decellularizzazione. Pertanto, questo studio si è proposto di indagare le caratteristiche morfostrutturali di graft tracheali umani decellularizzati e decellularizzati e criopreservati ottenuti mediante procedure sviluppate da Fondazione Banca dei Tessuti di Treviso. Il protocollo di decellularizzazione ha garantito una rimozione efficace del materiale cellulare, con DNA residuo inferiore alla soglia critica (50 ng/mg) e completa eliminazione dell’epitelio respiratorio, preservando la lamina basale. Le analisi istologiche, biochimiche e morfometriche hanno confermato il mantenimento dell’integrità della matrice extracellulare, supportato anche dalle prove di compressione. Lo scaffold ha inoltre mostrato bassa immunogenicità, buona conservazione delle proprietà ultrastrutturali ed elevata biocompatibilità. La crioconservazione ha ulteriormente ridotto il profilo immunogenico senza compromettere la struttura tissutale. Nel complesso, i risultati confermano il mantenimento morfo-strutturale degli innesti tracheali decellularizzati e crioconservati, ponendo le basi per una loro futura applicazione nella medicina rigenerativa.
Scaffold tracheali umani decellularizzati e crioconservati: caratterizzazione morfo-strutturale e valutazione del profilo immunogenico
PIASER, SARA
2025/2026
Abstract
Le lesioni tracheali particolarmente estese rappresentano una sfida per la chirurgia delle vie aeree, per questo motivo sono oggetto di intenso interesse nel campo dell’ingegneria tissutale. Gli scaffold tracheali umani decellularizzati costituiscono una promettente opzione terapeutica tuttavia, la loro disponibilità è fortemente condizionata dalle modalità e dalle condizioni di conservazione degli innesti. La modalità d’elezione per la conservazione a lungo termine di tessuti biologici è la crioconservazione, ma restano poco approfonditi gli effetti che essa può avere sulla qualità di uno specifico tessuto e sul mantenimento delle proprietà strutturali intrinseche. Per poter considerare una loro futura applicazione clinica, è opportuno valutare gli effetti della crioconservazione su scaffold decellularizzati, considerando sia le conseguenze della combinazione dei due trattamenti sia l’efficacia del protocollo di decellularizzazione. Pertanto, questo studio si è proposto di indagare le caratteristiche morfostrutturali di graft tracheali umani decellularizzati e decellularizzati e criopreservati ottenuti mediante procedure sviluppate da Fondazione Banca dei Tessuti di Treviso. Il protocollo di decellularizzazione ha garantito una rimozione efficace del materiale cellulare, con DNA residuo inferiore alla soglia critica (50 ng/mg) e completa eliminazione dell’epitelio respiratorio, preservando la lamina basale. Le analisi istologiche, biochimiche e morfometriche hanno confermato il mantenimento dell’integrità della matrice extracellulare, supportato anche dalle prove di compressione. Lo scaffold ha inoltre mostrato bassa immunogenicità, buona conservazione delle proprietà ultrastrutturali ed elevata biocompatibilità. La crioconservazione ha ulteriormente ridotto il profilo immunogenico senza compromettere la struttura tissutale. Nel complesso, i risultati confermano il mantenimento morfo-strutturale degli innesti tracheali decellularizzati e crioconservati, ponendo le basi per una loro futura applicazione nella medicina rigenerativa.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/114983