L'elaborato si propone di svolgere uno studio e un design preliminare del sistema di controllo termico per un CubeSat in Near Rectilinear Halo Orbit (NRHO) attorno alla Luna. Definite le caratteristiche dei CubeSat e il loro impiego in scenari deep space, si esaminano l'ambiente radiativo cislunare e le relative criticità. Successivamente, vengono analizzate le principali tecnologie di controllo termico passivo e attivo adatte alle piattaforme miniaturizzate, individuando le soluzioni più opportune per l’orbita NRHO. Sulla base di queste, viene sviluppato un modello termico a parametri concentrati (LPTN) in MATLAB di un CubeSat 12U per la determinazione dei flussi di calore e delle temperature dei principali sottosistemi lungo l’orbita. L’analisi permette di validare i sistemi di controllo termico individuati, verificandone l’efficacia nelle condizioni di massimo carico termico (Worst Case Hot) e di massimo raffreddamento (Worst Case Cold) e confermando la capacità di mantenere tutti i componenti critici del satellite entro i rispettivi limiti operativi di temperatura lungo l’intera orbita.
Analisi e progettazione preliminare del sistema di controllo termico di un CubeSat in orbita NRHO
DE CET, GIULIA
2025/2026
Abstract
L'elaborato si propone di svolgere uno studio e un design preliminare del sistema di controllo termico per un CubeSat in Near Rectilinear Halo Orbit (NRHO) attorno alla Luna. Definite le caratteristiche dei CubeSat e il loro impiego in scenari deep space, si esaminano l'ambiente radiativo cislunare e le relative criticità. Successivamente, vengono analizzate le principali tecnologie di controllo termico passivo e attivo adatte alle piattaforme miniaturizzate, individuando le soluzioni più opportune per l’orbita NRHO. Sulla base di queste, viene sviluppato un modello termico a parametri concentrati (LPTN) in MATLAB di un CubeSat 12U per la determinazione dei flussi di calore e delle temperature dei principali sottosistemi lungo l’orbita. L’analisi permette di validare i sistemi di controllo termico individuati, verificandone l’efficacia nelle condizioni di massimo carico termico (Worst Case Hot) e di massimo raffreddamento (Worst Case Cold) e confermando la capacità di mantenere tutti i componenti critici del satellite entro i rispettivi limiti operativi di temperatura lungo l’intera orbita.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/115236