Planetary defense against possible asteroid impacts on Earth represents a new frontier in the study of space in recent years. In addition to providing impact probabilities, it also represents an additional tool for learning and understanding the still unknown phenomena related to asteroids. This work aims to collect the results of the international Asteroid Impact & De-flection Assessment (AIDA) mission, which involved NASA on one side with the Double Asteroid Redirection Test (DART) mission, and ESA on the other with HERA. Demonstrating the potential of using the kinetic impactor technique even for potentially dangerous future asteroids. The second part instead discusses the Near-Earth Asteroid 2024 YR4, and the potential of the applied models, which ensured the calculation of the probability of impact first with Earth and subsequently with the Moon by the asteroid. The DART mission, through the impact with Dimorphos, allowed a reduction in its orbital period of − 33.0 ± 1.0 (3σ) minutes, thus providing the knowledge necessary to be able to reuse this technique. Furthermore, using the probe's observation system (DRACO), it was possible to map the asteroid's surface, which provided fundamental information regarding its origin, with a "rubble-pile" structure. As for the HERA mission, it will perform the first rendezvous with a binary asteroid in the fall of 2026, providing information regarding the impact site and the emergence of any libration or orbital excitation phenomena due to the impact. In conclusion, the work highlights how the development of new missions is essential to improve defense techniques and be able to counter an asteroid on a collision course with Earth in the near future.

La difesa planetaria da possibili impatti di asteroidi sulla Terra rappresenta una nuova frontiera dello studio dello spazio, degli ultimi anni. Oltre a fornire le probabilità di impatto rappresenta anche uno strumento aggiuntivo per imparare e conoscere i fenomeni ancora sconosciuti legati agli asteroidi. Questo lavoro si pone come obiettivo di raccogliere i risultati della missione internazionale Asteroid Impact & De-flection Assessment (AIDA), la quale ha visto coinvolte da una parte la NASA con la missione Double Asteroid Redirection Test (DART), e dall’altra ESA con HERA. Dimostrando le potenzialità dell’utilizzo della tecnica dell’impattore cinetico anche per futuri asteroidi potenzialmente pericolosi. Nella seconda parte invece si discute del Near-Earth Asteroid 2024 YR4, e delle potenzialità dei modelli applicati, che hanno garantito il calcolo della probabilità di impatto prima con la Terra e successivamente con la Luna da parte dell’asteroide. La missione DART mediante l’impatto con Dimorphos ha permesso una riduzione del suo periodo orbitale di − 33,0 ± 1,0 (3σ) minuti, fornendo quindi le conoscenze necessarie per poter riutilizzare tale tecnica. Inoltre mediante il sistema di osservazione della sonda (DRACO) è stato possibile mappare la superficie dell’asteroide la quale ha fornito informazioni fondamentali riguardanti la sua origine, con struttura "rubble-pile". Per quanto riguarda invece la missione HERA effettuerà il primo rendezvous con un asteroide binario nell’autunno del 2026, fornendo le informazioni riguardanti il sito di impatto e la nascita di eventuali fenomeni di librazione o eccitazione orbitale dovuti all’impatto. In conclusione il lavoro evidenzia come lo sviluppo di nuove missioni sia fondamentale per poter migliorare le tecniche di difesa, ed essere in grado di contrastare un asteroide in rotta di collisione con la Terra nel prossimo futuro.

Near-Earth Objects e difesa planetaria: DART, HERA e il caso di 2024 YR4

GEREVINI, MARCO
2025/2026

Abstract

Planetary defense against possible asteroid impacts on Earth represents a new frontier in the study of space in recent years. In addition to providing impact probabilities, it also represents an additional tool for learning and understanding the still unknown phenomena related to asteroids. This work aims to collect the results of the international Asteroid Impact & De-flection Assessment (AIDA) mission, which involved NASA on one side with the Double Asteroid Redirection Test (DART) mission, and ESA on the other with HERA. Demonstrating the potential of using the kinetic impactor technique even for potentially dangerous future asteroids. The second part instead discusses the Near-Earth Asteroid 2024 YR4, and the potential of the applied models, which ensured the calculation of the probability of impact first with Earth and subsequently with the Moon by the asteroid. The DART mission, through the impact with Dimorphos, allowed a reduction in its orbital period of − 33.0 ± 1.0 (3σ) minutes, thus providing the knowledge necessary to be able to reuse this technique. Furthermore, using the probe's observation system (DRACO), it was possible to map the asteroid's surface, which provided fundamental information regarding its origin, with a "rubble-pile" structure. As for the HERA mission, it will perform the first rendezvous with a binary asteroid in the fall of 2026, providing information regarding the impact site and the emergence of any libration or orbital excitation phenomena due to the impact. In conclusion, the work highlights how the development of new missions is essential to improve defense techniques and be able to counter an asteroid on a collision course with Earth in the near future.
2025
Near-Earth Objects and planetary defense: DART, HERA and the case of 2024 YR4
La difesa planetaria da possibili impatti di asteroidi sulla Terra rappresenta una nuova frontiera dello studio dello spazio, degli ultimi anni. Oltre a fornire le probabilità di impatto rappresenta anche uno strumento aggiuntivo per imparare e conoscere i fenomeni ancora sconosciuti legati agli asteroidi. Questo lavoro si pone come obiettivo di raccogliere i risultati della missione internazionale Asteroid Impact & De-flection Assessment (AIDA), la quale ha visto coinvolte da una parte la NASA con la missione Double Asteroid Redirection Test (DART), e dall’altra ESA con HERA. Dimostrando le potenzialità dell’utilizzo della tecnica dell’impattore cinetico anche per futuri asteroidi potenzialmente pericolosi. Nella seconda parte invece si discute del Near-Earth Asteroid 2024 YR4, e delle potenzialità dei modelli applicati, che hanno garantito il calcolo della probabilità di impatto prima con la Terra e successivamente con la Luna da parte dell’asteroide. La missione DART mediante l’impatto con Dimorphos ha permesso una riduzione del suo periodo orbitale di − 33,0 ± 1,0 (3σ) minuti, fornendo quindi le conoscenze necessarie per poter riutilizzare tale tecnica. Inoltre mediante il sistema di osservazione della sonda (DRACO) è stato possibile mappare la superficie dell’asteroide la quale ha fornito informazioni fondamentali riguardanti la sua origine, con struttura "rubble-pile". Per quanto riguarda invece la missione HERA effettuerà il primo rendezvous con un asteroide binario nell’autunno del 2026, fornendo le informazioni riguardanti il sito di impatto e la nascita di eventuali fenomeni di librazione o eccitazione orbitale dovuti all’impatto. In conclusione il lavoro evidenzia come lo sviluppo di nuove missioni sia fondamentale per poter migliorare le tecniche di difesa, ed essere in grado di contrastare un asteroide in rotta di collisione con la Terra nel prossimo futuro.
difesa planetaria
HERA
DART
2024 YR4
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/115242