GeoScout è un'architettura di CubeSat 12U pensata per sorvolare un asteroide a brevissima distanza e acquisirne immagini ad alta risoluzione. Questo lavoro verifica se una piattaforma di questo tipo riesca a mantenere i propri sottosistemi entro le temperature ammesse. È stato costruito un modello termico completo comprensivo di geometria, proprietà termofisiche e termo-ottiche derivate componente per componente, rete di accoppiamenti conduttivi e radiativi e profili di dissipazione. Le simulazioni sono state condotte in regime stazionario per i cinque modi operativi previsti dalla missione. I risultati mostrano che il satellite è governato dalla propria dissipazione interna e non dall'ambiente esterno: a questa distanza il flusso solare vale appena il 14% di quello in orbita terrestre, e la temperatura della piattaforma segue la potenza dissipata a bordo. L'analisi individua nei pannelli solari la principale via di dispersione del calore e indica come intervento più efficace la sostituzione della vernice bianca esterna con isolamento multistrato, soluzione che non comporta consumo di potenza. Il lavoro conclude che il controllo termico nello spazio profondo richiede scelte progettuali volte a contenere il calore anziché smaltirlo
GeoScout: verifica del generatore di potenza e analisi termica
LUCCHETTA, MARCO
2025/2026
Abstract
GeoScout è un'architettura di CubeSat 12U pensata per sorvolare un asteroide a brevissima distanza e acquisirne immagini ad alta risoluzione. Questo lavoro verifica se una piattaforma di questo tipo riesca a mantenere i propri sottosistemi entro le temperature ammesse. È stato costruito un modello termico completo comprensivo di geometria, proprietà termofisiche e termo-ottiche derivate componente per componente, rete di accoppiamenti conduttivi e radiativi e profili di dissipazione. Le simulazioni sono state condotte in regime stazionario per i cinque modi operativi previsti dalla missione. I risultati mostrano che il satellite è governato dalla propria dissipazione interna e non dall'ambiente esterno: a questa distanza il flusso solare vale appena il 14% di quello in orbita terrestre, e la temperatura della piattaforma segue la potenza dissipata a bordo. L'analisi individua nei pannelli solari la principale via di dispersione del calore e indica come intervento più efficace la sostituzione della vernice bianca esterna con isolamento multistrato, soluzione che non comporta consumo di potenza. Il lavoro conclude che il controllo termico nello spazio profondo richiede scelte progettuali volte a contenere il calore anziché smaltirlo| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/115245