Le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) rappresentano una delle principali problematiche ambientali emergenti a causa della loro elevata persistenza, mobilità e capacità di bioaccumulo. La contaminazione delle matrici acquose, con particolare riferimento al caso della Regione Veneto, ha reso necessario lo sviluppo di strategie sempre più efficaci per la loro rimozione e il rispetto dei recenti limiti normativi. Il presente elaborato analizza le principali tecnologie impiegate nel trattamento delle acque contaminate da PFAS. Dopo un inquadramento delle caratteristiche chimico-fisiche dei composti, della loro diffusione nell’ambiente e del quadro normativo vigente, vengono approfonditi i processi di adsorbimento mediante carbone attivo granulare (GAC), attualmente la soluzione più diffusa negli impianti di potabilizzazione. Sono inoltre esaminate tecnologie avanzate quali resine a scambio ionico, nanofiltrazione, osmosi inversa, ossidazione elettrochimica e sistemi ibridi, evidenziandone principi di funzionamento, vantaggi e limiti. L’elaborato è stato sviluppato anche sulla base dell’esperienza di tirocinio svolta presso Acque del Chiampo S.p.A., che ha consentito di approfondire gli aspetti pratici della gestione degli impianti di trattamento delle acque e delle strategie adottate per il contenimento della contaminazione da PFAS. Dall’analisi emerge come i sistemi ibridi rappresentino una delle soluzioni più promettenti, poiché consentono di combinare elevate efficienze di rimozione con la prospettiva della degradazione dei contaminanti, contribuendo a una gestione più sostenibile della risorsa idrica.
PFAS nelle matrici acquose: processi di adsorbimento e tecnologie avanzate di trattamento.
SELMO, ILARIA
2025/2026
Abstract
Le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) rappresentano una delle principali problematiche ambientali emergenti a causa della loro elevata persistenza, mobilità e capacità di bioaccumulo. La contaminazione delle matrici acquose, con particolare riferimento al caso della Regione Veneto, ha reso necessario lo sviluppo di strategie sempre più efficaci per la loro rimozione e il rispetto dei recenti limiti normativi. Il presente elaborato analizza le principali tecnologie impiegate nel trattamento delle acque contaminate da PFAS. Dopo un inquadramento delle caratteristiche chimico-fisiche dei composti, della loro diffusione nell’ambiente e del quadro normativo vigente, vengono approfonditi i processi di adsorbimento mediante carbone attivo granulare (GAC), attualmente la soluzione più diffusa negli impianti di potabilizzazione. Sono inoltre esaminate tecnologie avanzate quali resine a scambio ionico, nanofiltrazione, osmosi inversa, ossidazione elettrochimica e sistemi ibridi, evidenziandone principi di funzionamento, vantaggi e limiti. L’elaborato è stato sviluppato anche sulla base dell’esperienza di tirocinio svolta presso Acque del Chiampo S.p.A., che ha consentito di approfondire gli aspetti pratici della gestione degli impianti di trattamento delle acque e delle strategie adottate per il contenimento della contaminazione da PFAS. Dall’analisi emerge come i sistemi ibridi rappresentino una delle soluzioni più promettenti, poiché consentono di combinare elevate efficienze di rimozione con la prospettiva della degradazione dei contaminanti, contribuendo a una gestione più sostenibile della risorsa idrica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/115405