Durante la fase di formatura delle siringhe in vetro, viene utilizzata una punta al tungsteno la quale, a causa delle alte temperature di lavorazione, può rilasciare parte dell’elemento nel prodotto finale. Attraverso il metodo analitico proposto dal cliente si è in grado di determinare la concentrazione di tungsteno utilizzando lo spettrometro di massa al plasma. Tuttavia, il metodo ha presentato delle criticità legate sia alla strumentazione utilizzata sia all’instabilità della lettura dei campioni. L’obiettivo della tesi è stato quello di ottimizzare il metodo attraverso due test sperimentali: la riduzione della concentrazione di iridio nello standard interno e l'utilizzo di un inserto nello spettrometro di massa, finalizzato alla riduzione delle intensità rilevate dallo strumento un secondo test sulla modifica della sequenza analitica. Per condurre i test sono state utilizzate delle siringhe a concentrazione di tungsteno nota chiamate spike. Le siringhe sono state analizzate contemporaneamente da due strumenti differenti, al fine di confrontarne i risultati ottenuti. I risultati hanno evidenziato che il metodo ottimizzato garantisce una maggiore stabilità analitica con un elevato livello di precisione, contribuendo inoltre a rallentare il deterioramento della strumentazione.
Ottimizzazione della metodologia per la misurazione della concentrazione di tungsteno estraibile da siringhe in vetro mediante spettrometria di massa al plasma
TRENTO, ANNA
2025/2026
Abstract
Durante la fase di formatura delle siringhe in vetro, viene utilizzata una punta al tungsteno la quale, a causa delle alte temperature di lavorazione, può rilasciare parte dell’elemento nel prodotto finale. Attraverso il metodo analitico proposto dal cliente si è in grado di determinare la concentrazione di tungsteno utilizzando lo spettrometro di massa al plasma. Tuttavia, il metodo ha presentato delle criticità legate sia alla strumentazione utilizzata sia all’instabilità della lettura dei campioni. L’obiettivo della tesi è stato quello di ottimizzare il metodo attraverso due test sperimentali: la riduzione della concentrazione di iridio nello standard interno e l'utilizzo di un inserto nello spettrometro di massa, finalizzato alla riduzione delle intensità rilevate dallo strumento un secondo test sulla modifica della sequenza analitica. Per condurre i test sono state utilizzate delle siringhe a concentrazione di tungsteno nota chiamate spike. Le siringhe sono state analizzate contemporaneamente da due strumenti differenti, al fine di confrontarne i risultati ottenuti. I risultati hanno evidenziato che il metodo ottimizzato garantisce una maggiore stabilità analitica con un elevato livello di precisione, contribuendo inoltre a rallentare il deterioramento della strumentazione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/115409