Boxing is a combat sport characterized by the repeated execution of high-velocity ballistic movements, in which the glenohumeral joint plays a fundamental role in transferring energy along the kinetic chain. Although the scientific literature has extensively described the epidemiology of boxing-related injuries, the biomechanical mechanisms predisposing athletes to shoulder injuries remain poorly understood. The aim of this thesis is to analyze the main biomechanical and functional factors potentially involved in the development of shoulder injuries in boxing, with particular focus on the glenohumeral joint and the role of the rotator cuff. To achieve this objective, a review of the scientific literature was conducted by integrating epidemiological studies on boxing with biomechanical evidence related to the punching movement and comparing these findings with the broader literature available on overhead sports. The analysis highlights that the punching movement and the throwing motion share several biomechanical principles, including the use of the kinetic chain, the proximal-to-distal transfer of energy, and the need for effective dynamic stabilization of the shoulder during high-velocity movements. Although the two actions differ in terms of energy dissipation and the predominance of internal and external humeral rotation, respectively, their functional similarities make it possible to use evidence derived from overhead sports to interpret potential shoulder injury mechanisms in boxing. In particular, alterations in scapulohumeral kinematics, impaired neuromuscular control, rotator cuff overload, and reduced kinetic chain efficiency may represent predisposing factors for the development of shoulder disorders. The available evidence therefore suggests the need to develop boxing-specific prevention and conditioning programs aimed at maintaining dynamic shoulder stability, optimizing rotator cuff and scapular muscle function, and improving kinetic chain efficiency. Furthermore, the limited amount of boxing-specific literature highlights the need for further research to better clarify the mechanisms underlying shoulder injuries and to develop evidence-based prevention strategies.

Il pugilato è una disciplina caratterizzata dall’esecuzione ripetuta di gesti balistici ad alta velocità, nei quali l’articolazione gleno-omerale svolge un ruolo determinante nel trasferimento dell’energia lungo la catena cinetica. Nonostante la letteratura scientifica abbia ampiamente descritto l’epidemiologia degli infortuni nella boxe, i meccanismi biomeccanici che predispongono agli infortuni della spalla risultano ancora poco indagati. L’obiettivo di questa tesi è analizzare i principali fattori biomeccanici e funzionali potenzialmente coinvolti nell’insorgenza degli infortuni della spalla nel pugilato, con particolare riferimento all’articolazione gleno-omerale e al ruolo della cuffia dei rotatori. A tal fine è stata condotta una revisione della letteratura scientifica, integrando studi epidemiologici sulla boxe con evidenze biomeccaniche relative al gesto del pugno e confrontandole con la più ampia letteratura disponibile sugli sport overhead. L’analisi evidenzia come il pugno e il gesto del lancio condividano numerosi principi biomeccanici, tra cui l’utilizzo della catena cinetica, il trasferimento prossimale-distale dell’energia e la necessità di un efficace controllo dinamico della spalla durante movimenti ad elevata velocità. Sebbene i due gesti differiscano per modalità di dissipazione dell’energia e per il predominio rispettivamente della rotazione interna e della rotazione esterna dell’omero, le analogie funzionali consentono di utilizzare le conoscenze derivanti dagli sport overhead per interpretare i possibili meccanismi lesivi nel pugilato. In particolare, alterazioni della cinematica scapolo-omerale, deficit del controllo neuromuscolare, sovraccarico della cuffia dei rotatori e perdita dell’efficienza della catena cinetica possono rappresentare fattori predisponenti allo sviluppo di patologie della spalla. Le evidenze disponibili suggeriscono pertanto la necessità di sviluppare programmi di prevenzione e condizionamento specifici per il pugile, finalizzati al mantenimento della stabilità dinamica della spalla, all’ottimizzazione della funzione della cuffia dei rotatori e della muscolatura scapolare e al miglioramento dell’efficienza della catena cinetica. Inoltre, emerge la necessità di ulteriori studi specifici sul pugilato, al fine di chiarire i reali meccanismi di infortunio della spalla e sviluppare strategie preventive basate su evidenze scientifiche.

Biomeccanica del pugno e infortuni di spalla nella boxe: analisi dei meccanismi lesivi e prevenzione

CARNOVICH, ALESSANDRO
2025/2026

Abstract

Boxing is a combat sport characterized by the repeated execution of high-velocity ballistic movements, in which the glenohumeral joint plays a fundamental role in transferring energy along the kinetic chain. Although the scientific literature has extensively described the epidemiology of boxing-related injuries, the biomechanical mechanisms predisposing athletes to shoulder injuries remain poorly understood. The aim of this thesis is to analyze the main biomechanical and functional factors potentially involved in the development of shoulder injuries in boxing, with particular focus on the glenohumeral joint and the role of the rotator cuff. To achieve this objective, a review of the scientific literature was conducted by integrating epidemiological studies on boxing with biomechanical evidence related to the punching movement and comparing these findings with the broader literature available on overhead sports. The analysis highlights that the punching movement and the throwing motion share several biomechanical principles, including the use of the kinetic chain, the proximal-to-distal transfer of energy, and the need for effective dynamic stabilization of the shoulder during high-velocity movements. Although the two actions differ in terms of energy dissipation and the predominance of internal and external humeral rotation, respectively, their functional similarities make it possible to use evidence derived from overhead sports to interpret potential shoulder injury mechanisms in boxing. In particular, alterations in scapulohumeral kinematics, impaired neuromuscular control, rotator cuff overload, and reduced kinetic chain efficiency may represent predisposing factors for the development of shoulder disorders. The available evidence therefore suggests the need to develop boxing-specific prevention and conditioning programs aimed at maintaining dynamic shoulder stability, optimizing rotator cuff and scapular muscle function, and improving kinetic chain efficiency. Furthermore, the limited amount of boxing-specific literature highlights the need for further research to better clarify the mechanisms underlying shoulder injuries and to develop evidence-based prevention strategies.
2025
Punch Biomechanics and Shoulder Injuries in Boxing: Analysis of Injury Mechanisms and Prevention
Il pugilato è una disciplina caratterizzata dall’esecuzione ripetuta di gesti balistici ad alta velocità, nei quali l’articolazione gleno-omerale svolge un ruolo determinante nel trasferimento dell’energia lungo la catena cinetica. Nonostante la letteratura scientifica abbia ampiamente descritto l’epidemiologia degli infortuni nella boxe, i meccanismi biomeccanici che predispongono agli infortuni della spalla risultano ancora poco indagati. L’obiettivo di questa tesi è analizzare i principali fattori biomeccanici e funzionali potenzialmente coinvolti nell’insorgenza degli infortuni della spalla nel pugilato, con particolare riferimento all’articolazione gleno-omerale e al ruolo della cuffia dei rotatori. A tal fine è stata condotta una revisione della letteratura scientifica, integrando studi epidemiologici sulla boxe con evidenze biomeccaniche relative al gesto del pugno e confrontandole con la più ampia letteratura disponibile sugli sport overhead. L’analisi evidenzia come il pugno e il gesto del lancio condividano numerosi principi biomeccanici, tra cui l’utilizzo della catena cinetica, il trasferimento prossimale-distale dell’energia e la necessità di un efficace controllo dinamico della spalla durante movimenti ad elevata velocità. Sebbene i due gesti differiscano per modalità di dissipazione dell’energia e per il predominio rispettivamente della rotazione interna e della rotazione esterna dell’omero, le analogie funzionali consentono di utilizzare le conoscenze derivanti dagli sport overhead per interpretare i possibili meccanismi lesivi nel pugilato. In particolare, alterazioni della cinematica scapolo-omerale, deficit del controllo neuromuscolare, sovraccarico della cuffia dei rotatori e perdita dell’efficienza della catena cinetica possono rappresentare fattori predisponenti allo sviluppo di patologie della spalla. Le evidenze disponibili suggeriscono pertanto la necessità di sviluppare programmi di prevenzione e condizionamento specifici per il pugile, finalizzati al mantenimento della stabilità dinamica della spalla, all’ottimizzazione della funzione della cuffia dei rotatori e della muscolatura scapolare e al miglioramento dell’efficienza della catena cinetica. Inoltre, emerge la necessità di ulteriori studi specifici sul pugilato, al fine di chiarire i reali meccanismi di infortunio della spalla e sviluppare strategie preventive basate su evidenze scientifiche.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/115454