Le lesioni ai muscoli flessori del ginocchio sono tra gli infortuni muscolari più gravi e frequenti riscontrati nel calcio professionistico. Questa tesi ha l'obiettivo di analizzare l'epidemiologia, le dinamiche lesive e l'impatto clinico di tali infortuni attraverso una revisione della letteratura. Sono stati selezionati e confrontati cinque articoli scientifici dai quali sono state estratte e quantificate variabili relative all'incidenza, al meccanismo traumatico, al momento di insorgenza nella partita, ai giorni di assenza (time-loss) e ai tassi di recidiva. I risultati evidenziano una netta sproporzione del rischio lesivo, con un'incidenza di infortuni durante le partite ufficiali significativamente superiore rispetto a quella registrata nelle sessioni di allenamento. È stato riscontrato che il meccanismo lesivo predominante è lo sprint ad alta velocità, con una maggiore concentrazione di eventi traumatici negli ultimi 15 minuti di gioco. L'impatto clinico si traduce in tempi di assenza medi che variano dai 14 ai 33 giorni e in un elevato tasso di ricaduta, compreso tra il 12% e il 18%. È possibile quindi concludere che, per prevenire efficacemente questi infortuni e limitare le recidive, risulta fondamentale un'adeguata gestione dei carichi di lavoro unita all'adozione di criteri di Return to Play (RTP) basati sul ripristino oggettivo della forza e della simmetria muscolare, superando la sola misurazione temporale dei giorni di assenza.
EPIDEMIOLOGIA DEGLI INFORTUNI AI FLESSORI DEL GINOCCHIO NEL CALCIO PROFESSIONISTICO: UNA REVISIONE DELLA LETTERATURA SU INCIDENZA, MECCANISMI LESIVI E TASSI DI RECIDIVA
CAZZARO, NICOLÒ
2025/2026
Abstract
Le lesioni ai muscoli flessori del ginocchio sono tra gli infortuni muscolari più gravi e frequenti riscontrati nel calcio professionistico. Questa tesi ha l'obiettivo di analizzare l'epidemiologia, le dinamiche lesive e l'impatto clinico di tali infortuni attraverso una revisione della letteratura. Sono stati selezionati e confrontati cinque articoli scientifici dai quali sono state estratte e quantificate variabili relative all'incidenza, al meccanismo traumatico, al momento di insorgenza nella partita, ai giorni di assenza (time-loss) e ai tassi di recidiva. I risultati evidenziano una netta sproporzione del rischio lesivo, con un'incidenza di infortuni durante le partite ufficiali significativamente superiore rispetto a quella registrata nelle sessioni di allenamento. È stato riscontrato che il meccanismo lesivo predominante è lo sprint ad alta velocità, con una maggiore concentrazione di eventi traumatici negli ultimi 15 minuti di gioco. L'impatto clinico si traduce in tempi di assenza medi che variano dai 14 ai 33 giorni e in un elevato tasso di ricaduta, compreso tra il 12% e il 18%. È possibile quindi concludere che, per prevenire efficacemente questi infortuni e limitare le recidive, risulta fondamentale un'adeguata gestione dei carichi di lavoro unita all'adozione di criteri di Return to Play (RTP) basati sul ripristino oggettivo della forza e della simmetria muscolare, superando la sola misurazione temporale dei giorni di assenza.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/115456