Le capacità motorie sono caratteristiche tipiche proprie dell’uomo che gli consentono di muoversi ed eseguire determinati movimenti. In generale, è stato dimostrato dalla letteratura scientifica che la sedentarietà sia correlata in modo negativo allo sviluppo delle stesse. Nella prassi della pallavolo giovanile, in particolare, si osserva la tendenza a focalizzarsi primariamente sullo sviluppo della tecnica specifica, a discapito di uno sviluppo più completo, comprendente le capacità motorie di base. Queste caratteristiche psicofisiche, infatti, risultano essere particolarmente allenabili durante le fasi sensibili, che sono periodi di crescita specifici nei quali l’individuo presenta una predisposizione all’adattamento verso determinati stimoli. Il presente studio si pone l’obiettivo di valutare l’efficacia di un protocollo di allenamento integrato alle consuete sedute tecniche, al fine di migliorare il profilo motorio delle giovani atlete. Un campione di pallavoliste U12 è stato sottoposto ad una batteria di test per la valutazione delle seguenti capacità motorie: forza esplosiva degli arti inferiori, rapidità ed equilibrio. I test impiegati sono stati rispettivamente Sargent Test con Vertec, Hexagon Test e Y-Balance Test e sono stati svolti prima dell’inizio dell’intervento e al termine degli 8 allenamenti mirati. L'analisi statistica dei dati ha permesso di confrontare le prestazioni pre- e post-intervento e ha evidenziato adattamenti statisticamente significativi a carico dell’equilibrio e della rapidità, confermando l’elevata plasticità neurale nella fascia d’età considerata mentre per la forza esplosiva degli arti inferiori non è stata raggiunta la significatività statistica a causa della limitazione temporale dell’intervento e delle modificazioni antropometriche del campione. Tuttavia, nel complesso, l’impatto nonché la validità del protocollo proposto sono stati confermati e ne è stata accertata l’efficacia come metodo complementare allo sviluppo completo di un’atleta di pallavolo.
Oltre l'allenamento tecnico: effetti di un protocollo mirato sullo sviluppo delle capacità motorie nella pallavolo giovanile
POZZOBON, MARTINA
2025/2026
Abstract
Le capacità motorie sono caratteristiche tipiche proprie dell’uomo che gli consentono di muoversi ed eseguire determinati movimenti. In generale, è stato dimostrato dalla letteratura scientifica che la sedentarietà sia correlata in modo negativo allo sviluppo delle stesse. Nella prassi della pallavolo giovanile, in particolare, si osserva la tendenza a focalizzarsi primariamente sullo sviluppo della tecnica specifica, a discapito di uno sviluppo più completo, comprendente le capacità motorie di base. Queste caratteristiche psicofisiche, infatti, risultano essere particolarmente allenabili durante le fasi sensibili, che sono periodi di crescita specifici nei quali l’individuo presenta una predisposizione all’adattamento verso determinati stimoli. Il presente studio si pone l’obiettivo di valutare l’efficacia di un protocollo di allenamento integrato alle consuete sedute tecniche, al fine di migliorare il profilo motorio delle giovani atlete. Un campione di pallavoliste U12 è stato sottoposto ad una batteria di test per la valutazione delle seguenti capacità motorie: forza esplosiva degli arti inferiori, rapidità ed equilibrio. I test impiegati sono stati rispettivamente Sargent Test con Vertec, Hexagon Test e Y-Balance Test e sono stati svolti prima dell’inizio dell’intervento e al termine degli 8 allenamenti mirati. L'analisi statistica dei dati ha permesso di confrontare le prestazioni pre- e post-intervento e ha evidenziato adattamenti statisticamente significativi a carico dell’equilibrio e della rapidità, confermando l’elevata plasticità neurale nella fascia d’età considerata mentre per la forza esplosiva degli arti inferiori non è stata raggiunta la significatività statistica a causa della limitazione temporale dell’intervento e delle modificazioni antropometriche del campione. Tuttavia, nel complesso, l’impatto nonché la validità del protocollo proposto sono stati confermati e ne è stata accertata l’efficacia come metodo complementare allo sviluppo completo di un’atleta di pallavolo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/115478