Il presente lavoro analizza l'impatto delle misure straordinarie adottate dal Governo italiano durante l'emergenza sanitaria da COVID-19 sul tessuto imprenditoriale nazionale, focalizzandosi in particolare sul legame tra gli aiuti di Stato, la deroga al principio di continuità aziendale e il fenomeno delle cosiddette "imprese zombie". Il principio di continuità operativa (Art. 2423-bis c.c. e OIC 11) rappresenta un pilastro fondamentale nella redazione del bilancio d'esercizio. Tuttavia, l'eccezionalità dello shock pandemico ha spinto il legislatore a introdurre, tramite il Decreto Liquidità (D.L. n. 23/2020), la possibilità di derogare a tale presupposto per neutralizzare temporaneamente gli effetti negativi della crisi e preservare la valenza informativa dei bilanci. Se da un lato l'ampia immissione di liquidità e le garanzie statali (Fondo Centrale di Garanzia) hanno efficacemente evitato un'ondata di fallimenti generalizzati, dall'altro hanno esteso una protezione artificiale anche a quelle realtà non vitali e strutturalmente insolventi già prima della pandemia. Attraverso l'analisi della letteratura economica e dei dati statistici emersi nel periodo post-shock, l'elaborato mette in luce gli effetti di "congestione" generati dalla sopravvivenza delle imprese zombie, la quale penalizza l'allocazione efficiente delle risorse e deprime la produttività delle imprese sane. Lo studio evidenzia, in conclusione, l'importanza di definire criteri di accesso selettivi e requisiti rigorosi nell'erogazione dei supporti finanziari pubblici in contesti di crisi, al fine di favorire un corretto ricambio di mercato e tutelare la competitività del sistema economico complessivo.
Conseguenze della deroga alla continuità aziendale e degli aiuti di Stato durante l’emergenza COVID-19 sul fenomeno delle imprese zombie
FALDA, VITTORIA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro analizza l'impatto delle misure straordinarie adottate dal Governo italiano durante l'emergenza sanitaria da COVID-19 sul tessuto imprenditoriale nazionale, focalizzandosi in particolare sul legame tra gli aiuti di Stato, la deroga al principio di continuità aziendale e il fenomeno delle cosiddette "imprese zombie". Il principio di continuità operativa (Art. 2423-bis c.c. e OIC 11) rappresenta un pilastro fondamentale nella redazione del bilancio d'esercizio. Tuttavia, l'eccezionalità dello shock pandemico ha spinto il legislatore a introdurre, tramite il Decreto Liquidità (D.L. n. 23/2020), la possibilità di derogare a tale presupposto per neutralizzare temporaneamente gli effetti negativi della crisi e preservare la valenza informativa dei bilanci. Se da un lato l'ampia immissione di liquidità e le garanzie statali (Fondo Centrale di Garanzia) hanno efficacemente evitato un'ondata di fallimenti generalizzati, dall'altro hanno esteso una protezione artificiale anche a quelle realtà non vitali e strutturalmente insolventi già prima della pandemia. Attraverso l'analisi della letteratura economica e dei dati statistici emersi nel periodo post-shock, l'elaborato mette in luce gli effetti di "congestione" generati dalla sopravvivenza delle imprese zombie, la quale penalizza l'allocazione efficiente delle risorse e deprime la produttività delle imprese sane. Lo studio evidenzia, in conclusione, l'importanza di definire criteri di accesso selettivi e requisiti rigorosi nell'erogazione dei supporti finanziari pubblici in contesti di crisi, al fine di favorire un corretto ricambio di mercato e tutelare la competitività del sistema economico complessivo.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Tesi def Word Niky .pdf
accesso aperto
Dimensione
614.33 kB
Formato
Adobe PDF
|
614.33 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/115552