La tesi analizza l’impatto della trasformazione digitale sulla Pubblica Amministrazione italiana, con particolare riferimento al nuovo Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023 e d.lgs. 209/2024). L’elaborato ricostruisce l’evoluzione verso la PA 4.0, evidenziando come la digitalizzazione non sia solo un cambiamento tecnologico, ma una sfida giuridica che coinvolge i principi di buon andamento, imparzialità, efficienza e trasparenza. Viene approfondita la disciplina della digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici, con attenzione ai principi di interoperabilità, unicità dell’invio, neutralità tecnologica e trasparenza, nonché agli strumenti introdotti dal Codice, tra cui PDND, BDNCP e Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico. Centrale è l’analisi dell’art. 30, che introduce per la prima volta l’uso esplicito di sistemi automatizzati e di intelligenza artificiale negli appalti pubblici, imponendo obblighi di conoscibilità delle logiche algoritmiche, non esclusività della decisione automatizzata e prevenzione della discriminazione. La tesi distingue tra algoritmi deterministici, non deterministici, sistemi esperti e machine learning, mettendo in luce rischi e potenzialità dell’automazione amministrativa, soprattutto in relazione alla trasparenza e alla responsabilità. Un ulteriore approfondimento è dedicato all’AI Act (Reg. UE 2024/1689), che introduce un approccio basato sul rischio e incide direttamente sull’uso dell’I.A. da parte delle stazioni appaltanti, richiedendo adeguate misure di governance, qualità dei dati e supervisione umana.
ALGORITMI, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E CONTRATTI PUBBLICI: LA NUOVA PA 4.0
LENZO, ANNALISA
2025/2026
Abstract
La tesi analizza l’impatto della trasformazione digitale sulla Pubblica Amministrazione italiana, con particolare riferimento al nuovo Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023 e d.lgs. 209/2024). L’elaborato ricostruisce l’evoluzione verso la PA 4.0, evidenziando come la digitalizzazione non sia solo un cambiamento tecnologico, ma una sfida giuridica che coinvolge i principi di buon andamento, imparzialità, efficienza e trasparenza. Viene approfondita la disciplina della digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici, con attenzione ai principi di interoperabilità, unicità dell’invio, neutralità tecnologica e trasparenza, nonché agli strumenti introdotti dal Codice, tra cui PDND, BDNCP e Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico. Centrale è l’analisi dell’art. 30, che introduce per la prima volta l’uso esplicito di sistemi automatizzati e di intelligenza artificiale negli appalti pubblici, imponendo obblighi di conoscibilità delle logiche algoritmiche, non esclusività della decisione automatizzata e prevenzione della discriminazione. La tesi distingue tra algoritmi deterministici, non deterministici, sistemi esperti e machine learning, mettendo in luce rischi e potenzialità dell’automazione amministrativa, soprattutto in relazione alla trasparenza e alla responsabilità. Un ulteriore approfondimento è dedicato all’AI Act (Reg. UE 2024/1689), che introduce un approccio basato sul rischio e incide direttamente sull’uso dell’I.A. da parte delle stazioni appaltanti, richiedendo adeguate misure di governance, qualità dei dati e supervisione umana.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/116433