Il presente lavoro di tesi si propone di indagare la materia dei beni comuni da diverse prospettive teoriche, allo scopo di dimostrare come questa categoria sia in grado, nonostante le criticità, di offrire importanti spunti alla nostra contemporaneità nell’ambito della gestione delle risorse. La trattazione inizia con l’analisi della dimensione economica della categoria di bene comune, per poi passare all’approfondimento della stessa da un punto di vista strettamente giuridico, analizzando in particolare il dibattito istituzionale di cui è stata protagonista negli ultimi decenni. In seguito, nel terzo capitolo, si ricercano le origini storiche della nozione, concentrandosi in particolare sul pensiero giuridico romano, per poi studiare i legami tra la categorizzazione romanistica delle res communes omnium e il, più recente, diritto internazionale dello spazio. Infine nell’ultimo capitolo viene approfondito l’istituto della proprietà collettiva dei beni, nella sua evoluzione storico-giuridica, dall’antichità fino ai giorni nostri; per giungere, in ultimo, allo studio del caso delle Regole del Cadore, indagandone struttura giuridica e funzione economica, al fine di comprendere se queste possano o meno rappresentare una forma di attuazione effettiva del modello teorico di gestione delle risorse comuni.
La funzione economica e la disciplina giuridica della proprietà collettiva. Dalle "res communes omnium" alle Regole del Cadore.
CATTARUZZA PINO, SARA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro di tesi si propone di indagare la materia dei beni comuni da diverse prospettive teoriche, allo scopo di dimostrare come questa categoria sia in grado, nonostante le criticità, di offrire importanti spunti alla nostra contemporaneità nell’ambito della gestione delle risorse. La trattazione inizia con l’analisi della dimensione economica della categoria di bene comune, per poi passare all’approfondimento della stessa da un punto di vista strettamente giuridico, analizzando in particolare il dibattito istituzionale di cui è stata protagonista negli ultimi decenni. In seguito, nel terzo capitolo, si ricercano le origini storiche della nozione, concentrandosi in particolare sul pensiero giuridico romano, per poi studiare i legami tra la categorizzazione romanistica delle res communes omnium e il, più recente, diritto internazionale dello spazio. Infine nell’ultimo capitolo viene approfondito l’istituto della proprietà collettiva dei beni, nella sua evoluzione storico-giuridica, dall’antichità fino ai giorni nostri; per giungere, in ultimo, allo studio del caso delle Regole del Cadore, indagandone struttura giuridica e funzione economica, al fine di comprendere se queste possano o meno rappresentare una forma di attuazione effettiva del modello teorico di gestione delle risorse comuni.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/116442