L'elaborato analizza la categoria delle posizioni di garanzia nell'ambito dei reati omissivi impropri, muovendo dalla clausola di equivalenza di cui all'art. 40 co. 2 c.p. e dai problemi di legalità e determinatezza che essa solleva. Il lavoro evidenzia come l'individuazione del garante costituisca il punto più problematico della responsabilità per omissione, poiché la legge non definisce in modo puntuale né le fonti né i titolari dell'obbligo giuridico di impedire l'evento. Ne deriva il rischio che la figura del responsabile venga ricostruita ex post dal giudice, sulla base dell'evento verificatosi, con conseguente crisi della tipicità penale. L'indagine ricostruisce dapprima la struttura del reato omissivo improprio e l'evoluzione dogmatica delle posizioni di garanzia, dal modello formale a quello sostanzialistico. Successivamente, si concentra sul ruolo della giurisprudenza nella creazione di figure garanti, assumendo il diritto penale del lavoro come terreno privilegiato di verifica. In particolare, vengono esaminati la ripartizione delle responsabilità nell'organizzazione d'impresa, la delega di funzioni, il principio di affidamento e il confronto tra il modello del concorso colposo e l'approccio emerso nella vicenda Thyssenkrupp. L'obiettivo è individuare criteri idonei a circoscrivere ex ante la posizione di garanzia, così da contenere la discrezionalità giudiziale e preservare il rispetto dei principi di legalità, tassatività e responsabilità penale personale.
Le posizioni di garanzia: Crisi della tipicità e individuazione dei responsabili nei reati omissivi impropri
CONDURARU, ANDRA EMANUELA
2025/2026
Abstract
L'elaborato analizza la categoria delle posizioni di garanzia nell'ambito dei reati omissivi impropri, muovendo dalla clausola di equivalenza di cui all'art. 40 co. 2 c.p. e dai problemi di legalità e determinatezza che essa solleva. Il lavoro evidenzia come l'individuazione del garante costituisca il punto più problematico della responsabilità per omissione, poiché la legge non definisce in modo puntuale né le fonti né i titolari dell'obbligo giuridico di impedire l'evento. Ne deriva il rischio che la figura del responsabile venga ricostruita ex post dal giudice, sulla base dell'evento verificatosi, con conseguente crisi della tipicità penale. L'indagine ricostruisce dapprima la struttura del reato omissivo improprio e l'evoluzione dogmatica delle posizioni di garanzia, dal modello formale a quello sostanzialistico. Successivamente, si concentra sul ruolo della giurisprudenza nella creazione di figure garanti, assumendo il diritto penale del lavoro come terreno privilegiato di verifica. In particolare, vengono esaminati la ripartizione delle responsabilità nell'organizzazione d'impresa, la delega di funzioni, il principio di affidamento e il confronto tra il modello del concorso colposo e l'approccio emerso nella vicenda Thyssenkrupp. L'obiettivo è individuare criteri idonei a circoscrivere ex ante la posizione di garanzia, così da contenere la discrezionalità giudiziale e preservare il rispetto dei principi di legalità, tassatività e responsabilità penale personale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/116450