La presente tesi analizza alcuni dei principali problemi di parte generale che emergono nell’accertamento della responsabilità penale con riferimento alle diverse fattispecie di disastro, con particolare attenzione alle difficoltà determinate dalla complessità scientifica e organizzativa che caratterizza tali fenomeni. Il lavoro prende le mosse dall’evoluzione della tutela penale dell’ambiente, ricostruendo il progressivo superamento del tradizionale modello contravvenzionale e il ruolo svolto dalla giurisprudenza attraverso il ricorso alla figura del disastro innominato di cui all’art. 434 c.p., sino all’introduzione dei delitti ambientali con la legge n. 68/2015 e ai più recenti sviluppi di matrice eurounitaria. L’indagine si concentra successivamente sull’accertamento del nesso causale nei procedimenti relativi alle malattie professionali, assumendo come principali riferimenti le vicende del Petrolchimico di Porto Marghera e del caso Eternit. Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra sapere scientifico e accertamento giudiziale, alla distinzione tra causalità generale e individuale e alle problematiche derivanti dalla multifattorialità delle patologie, dalla pluralità e successione delle esposizioni e dall’incertezza scientifica, alla luce dei principi elaborati dalla giurisprudenza nelle sentenze Franzese e Cozzini. Infine, la ricerca affronta il tema della responsabilità colposa nelle organizzazioni complesse, nelle quali la gestione del rischio è distribuita tra una pluralità di soggetti e livelli decisionali. Attraverso l’analisi, in particolare, delle vicende di Viareggio e Rigopiano, vengono approfonditi i criteri di individuazione delle posizioni di garanzia e dei poteri impeditivi, l’accertamento della colpa, la causalità della colpa, il principio di affidamento e la cooperazione colposa. L’analisi evidenzia come la crescente complessità dei fenomeni disastrosi imponga un adattamento degli strumenti di accertamento della responsabilità penale, senza che ciò possa tradursi in una semplificazione dei criteri di imputazione. La necessità di offrire una risposta efficace ai rischi collettivi deve, infatti, essere conciliata con il rispetto dei principi di legalità, personalità della responsabilità penale e colpevolezza, preservando la natura necessariamente individuale del rimprovero penale.

Temi di parte generale in relazione alle diverse fattispecie di disastro

COSTANTINI, GIULIA
2025/2026

Abstract

La presente tesi analizza alcuni dei principali problemi di parte generale che emergono nell’accertamento della responsabilità penale con riferimento alle diverse fattispecie di disastro, con particolare attenzione alle difficoltà determinate dalla complessità scientifica e organizzativa che caratterizza tali fenomeni. Il lavoro prende le mosse dall’evoluzione della tutela penale dell’ambiente, ricostruendo il progressivo superamento del tradizionale modello contravvenzionale e il ruolo svolto dalla giurisprudenza attraverso il ricorso alla figura del disastro innominato di cui all’art. 434 c.p., sino all’introduzione dei delitti ambientali con la legge n. 68/2015 e ai più recenti sviluppi di matrice eurounitaria. L’indagine si concentra successivamente sull’accertamento del nesso causale nei procedimenti relativi alle malattie professionali, assumendo come principali riferimenti le vicende del Petrolchimico di Porto Marghera e del caso Eternit. Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra sapere scientifico e accertamento giudiziale, alla distinzione tra causalità generale e individuale e alle problematiche derivanti dalla multifattorialità delle patologie, dalla pluralità e successione delle esposizioni e dall’incertezza scientifica, alla luce dei principi elaborati dalla giurisprudenza nelle sentenze Franzese e Cozzini. Infine, la ricerca affronta il tema della responsabilità colposa nelle organizzazioni complesse, nelle quali la gestione del rischio è distribuita tra una pluralità di soggetti e livelli decisionali. Attraverso l’analisi, in particolare, delle vicende di Viareggio e Rigopiano, vengono approfonditi i criteri di individuazione delle posizioni di garanzia e dei poteri impeditivi, l’accertamento della colpa, la causalità della colpa, il principio di affidamento e la cooperazione colposa. L’analisi evidenzia come la crescente complessità dei fenomeni disastrosi imponga un adattamento degli strumenti di accertamento della responsabilità penale, senza che ciò possa tradursi in una semplificazione dei criteri di imputazione. La necessità di offrire una risposta efficace ai rischi collettivi deve, infatti, essere conciliata con il rispetto dei principi di legalità, personalità della responsabilità penale e colpevolezza, preservando la natura necessariamente individuale del rimprovero penale.
2025
General principles of criminal law in relation to the different disaster offenses
Disastro ambientale
Art. 40 comma 2 c.p.
Concorso colposo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/116451