La presente tesi propone di interpretare l’Antropocene attraverso la categoria freudiana di ferita narcisistica. Per farlo parte dall’analisi dello storico Dipesh Chakrabarty riguardanti la caduta dell’uomo nell’Antropocene e le conseguenze di ciò nell’agency umana. Se a uno sguardo superficiale tale capacità potrebbe apparire come una dimostrazione di potenza quasi divina, il lavoro intende dimostrare il contrario. L’Antropocene segna la definitiva rimozione dell’uomo dal centro della storia, rivelando un soggetto che non è padrone delle conseguenze su scala planetaria delle proprie azioni e che si scopre privo di un’agency intenzionale. In questo senso si ritiene che la caduta nell’Antropocene segni la quarta ferita narcisistica, dopo quelle cosmologica, biologica e psicologica descritte da Freud in Una difficoltà per la psicanalisi (1917). Nella parte finale si applicherà questa lettura a un testo di una cosmologa contemporanea, Kate Marvel, autrice di Nove emozioni, dimostrando come l’umanità stia vivendo nella ferita, cercando però di avviarsi verso una guarigione.
Antropocene: la quarta ferita narcisistica
OMESTI, LAVINIA
2025/2026
Abstract
La presente tesi propone di interpretare l’Antropocene attraverso la categoria freudiana di ferita narcisistica. Per farlo parte dall’analisi dello storico Dipesh Chakrabarty riguardanti la caduta dell’uomo nell’Antropocene e le conseguenze di ciò nell’agency umana. Se a uno sguardo superficiale tale capacità potrebbe apparire come una dimostrazione di potenza quasi divina, il lavoro intende dimostrare il contrario. L’Antropocene segna la definitiva rimozione dell’uomo dal centro della storia, rivelando un soggetto che non è padrone delle conseguenze su scala planetaria delle proprie azioni e che si scopre privo di un’agency intenzionale. In questo senso si ritiene che la caduta nell’Antropocene segni la quarta ferita narcisistica, dopo quelle cosmologica, biologica e psicologica descritte da Freud in Una difficoltà per la psicanalisi (1917). Nella parte finale si applicherà questa lettura a un testo di una cosmologa contemporanea, Kate Marvel, autrice di Nove emozioni, dimostrando come l’umanità stia vivendo nella ferita, cercando però di avviarsi verso una guarigione.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Omesti_Lavinia.pdf
accesso aperto
Dimensione
550.51 kB
Formato
Adobe PDF
|
550.51 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/116944