Il presente elaborato analizza le dinamiche del contatto fisico e della vicinanza nelle interazioni quotidiane, rileggendo la teoria della prossemica di Edward T. Hall alla luce delle trasformazioni introdotte dalla tecnologia. L'obiettivo è comprendere se l'evoluzione delle pratiche comunicative - ora, perlopiù virtuali - abbia modificato le modalità di gestione della distanza sociale, fino ad ipotizzare l'emergere di una nuova forma di «distanza digitale». La parte teorica della tesi approfondisce in primis il rapporto tra corpo, spazio e interazione - attraverso una lettura sociologica - con particolare attenzione sul ruolo del corpo e dei sensi nella costruzione delle relazioni e dell'agire sociale. Successivamente, viene esplorata la teoria della prossemica di Edward T. Hall, accompagnata da una riflessione sulla pelle come confine e sull'impatto delle tecnologie digitali nella costruzione delle relazioni e delle reti sociali. La parte empirica, infine, adotta un approccio qualitativo e si basa sulla realizzazione di breaching experiments volti ad osservare le reazioni dei soggetti di fronte alla violazione delle norme prossemiche. Si cerca di comprendere in che modo l’utilizzo della tecnologia - in particolare dello smartphone - contribuisca a ridefinire i confini della distanza sociale nelle interazioni quotidiane, delineando nuove modalità di costruzione della prossimità e delle relazioni nell’era digitale; con l’intento di rispondere alle domande: La prossemica sociale è cambiata con l’utilizzo quotidiano della tecnologia? Se sì, in che modo? Esiste una nuova «distanza digitale»?
Geografie del contatto. Corpo, spazio e prossemica nell'era digitale.
SQUIZZATO, ELISA
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato analizza le dinamiche del contatto fisico e della vicinanza nelle interazioni quotidiane, rileggendo la teoria della prossemica di Edward T. Hall alla luce delle trasformazioni introdotte dalla tecnologia. L'obiettivo è comprendere se l'evoluzione delle pratiche comunicative - ora, perlopiù virtuali - abbia modificato le modalità di gestione della distanza sociale, fino ad ipotizzare l'emergere di una nuova forma di «distanza digitale». La parte teorica della tesi approfondisce in primis il rapporto tra corpo, spazio e interazione - attraverso una lettura sociologica - con particolare attenzione sul ruolo del corpo e dei sensi nella costruzione delle relazioni e dell'agire sociale. Successivamente, viene esplorata la teoria della prossemica di Edward T. Hall, accompagnata da una riflessione sulla pelle come confine e sull'impatto delle tecnologie digitali nella costruzione delle relazioni e delle reti sociali. La parte empirica, infine, adotta un approccio qualitativo e si basa sulla realizzazione di breaching experiments volti ad osservare le reazioni dei soggetti di fronte alla violazione delle norme prossemiche. Si cerca di comprendere in che modo l’utilizzo della tecnologia - in particolare dello smartphone - contribuisca a ridefinire i confini della distanza sociale nelle interazioni quotidiane, delineando nuove modalità di costruzione della prossimità e delle relazioni nell’era digitale; con l’intento di rispondere alle domande: La prossemica sociale è cambiata con l’utilizzo quotidiano della tecnologia? Se sì, in che modo? Esiste una nuova «distanza digitale»?| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/117024